Vivere a Ostia: tra la capitale e il mare

Andare a vivere a Ostia ha rappresentato una bella sfida per me. Abituata com’ero alla capitale e alle sue comodità (“sotto casa ho tutto” – dicono sempre gli amanti della città), non ero avvezza a una me così “spericolata”.

Sì, perché è da persone spericolate sentirsi chiedere tutti i giorni come mai si abbandoni la Garbatella a favore del lido romano; è da spericolati andare al di là dei difetti di quello che è – in tutto e per tutto – un quartiere di Roma e concentrarsi sugli altrettanti pregi. Infine, è da spericolati cambiare stile di vita in maniera quasi radicale.

Vivere a Ostia: com’è nata l’idea

Vivere a Ostia: spiaggia
Spiaggia del Curvone

Ho deciso di andare a vivere a Ostia di punto in bianco. Stavo già cercando casa a Roma, ma nessuna mi ispirava davvero. Se il quartiere era bello, era brutto l’edificio e viceversa.

Ho fatto tentativi sulla Casilina, nella stessa Garbatella, a San Lorenzo; ma anche al Pigneto, in centro e dalle parti del Parco degli Acquedotti.

Un giorno, l’illuminazione: “Sarebbe bello vivere sul mare, ma non troppo lontani dalla città” – dicevo a me stessa. Improvvisamente mi è tornata alla memoria un’amica austriaca, che aveva scelto Ostia insieme al suo fidanzato. Erano i tempi dell’Università. Lui era un surfista e la casa era tutta in tema.

Sono bastate due ricerche: alla fine è arrivata lei, la casa che mi ha detto “prendimi!” sin dal primo istante.

Com’è vivere a Ostia?

Ostia: bar e stabilimento "Il Curvone" con persone sulla spiaggia
Il Curvone

Se non lo aveste ancora capito, mi sono trasferita da meno di un mese: è troppo presto per rispondere a questa domanda.

Cammino intorno casa e vedo la natura che cerco da tempo. C’è sporcizia? A Roma non è mai mancata in effetti. Scempi e virtù rendono Ostia quello che è: una cittadina a sé stante, con grandissime potenzialità, di cui gli abitanti si rendono conto da tempo.

Il mare, a differenza di quello che si può pensare, è pulito. Molti stabilimenti hanno un fascino vintage, mentre altri sfiorano il lusso. Il lungomare è veramente un lungomare e gli ostiensi hanno i volti più rilassati dei cittadini.

Azzardo: Ostia Lido ha le potenzialità di una Miami nostrana. Ma, si sa, in Italia non sappiamo valorizzare ciò che abbiamo. Basti guardare la capitale: i cumuli di immondizia sono inesistenti tra le vie del centro, per poi aumentare man mano che ci si allontana dai luoghi del potere.

Per non parlare dell’inquinamento elettromagnetico (ormai onnipresente), del traffico impazzito e dei mezzi, quasi sempre sporchi. Eppure Roma è Roma, come Ostia è Ostia.

Da Garbatella a Ostia

Pescatori al lido di Ostia
Lido di Ostia

Ho vissuto a Garbatella dal 2007 a quest’anno e, negli anni, è cambiata moltissimo. Hanno aperto locali interessanti, pulito (quasi del tutto) e asfaltato le strade principali, dato vita a murales di pregevole fattura.

Confido che anche Ostia Lido viva il suo Rinascimento: un luogo in cui convivono il mare e una pineta merita rispetto e amore. Sono felice ogni volta che esco da casa e vedo lavori in corso, ma sono triste quando noto i graffiti su panchine appena installate e su mura fresche di pittura.

Allora mi chiedo se la colpa sia sempre da dare alle amministrazioni o se, nel caso, si debbano aumentare le pene per chi infrange le regole. Un argomento tabù nel nostro Paese, dove parlare di sanzioni è quasi proibito, chissà perché.

Vivere a Ostia è una scelta felice

Vivere a Ostia: stabilimento balneare con tavoli in legno
Ostia beach

Insomma, vivere a Ostia è una scelta felice (vivere al mare lo è sempre).

Erano anni che volevo andarmene da Roma, ma temevo che mi sarebbe mancata. Così ho trovato un compromesso: me la sono tenuta vicina, ma non troppo.

Adesso voglio svegliarmi e raggiungere il mare dopo 10 minuti di camminata. Voglio fare colazione in un bar dove osservare sì il viavai di persone, ma anche i flutti. La cosiddetta “dimensione d’uomo”, insomma, non sia più una chimera.

Sì, vivere a Ostia è una scelta felice. Che mi avvicina ancora di più a Fiumicino 😉

 

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10 risposte

  1. Sicuramente hai scelto il periodo migliore per trasferirti ad Ostia, hai davanti tutta l’estate e potrai goderti il mare durante la settimana quando i romani sono alle prese con il caldo che squaglia l’asfalto e brucia le mura delle abitazioni. Condivido, Ostia ha un potenziale enorme. Tu la paragoni a Miami, io l’ho paragonata a Daytona. Quando furono organizzati i festeggiamenti HD questa cittadina non aveva nulla da invidiare alla nota località USA, sede di una delle feste biker più belle del mondo. Ti auguro il meglio per il tuo cambiamento

  2. Ciao,
    a distanza di un anno, ora riusciresti a rispondere alla domanda “com’è vivere a Ostia?”.
    Sono di Milano e per esigenze lavorative dovrei trasferirmi a Roma con la mia famiglia e pensavamo ad Ostia come sede abitativa.
    Ne vale la pena?

    1. Uh mamma, che bella responsabilità mi dai! Io ti dico di sì, ma vengo da Roma (non da Milano) e, oltre che alla bellezza, sono abituata anche a sporcizia e disservizi. A distanza di anni, riesco ad andare oltre, ad amare il momento in cui faccio colazione di fronte al mare, in cui passeggio sulla spiaggia durante la bassa stagione o in cui mangio pesce in una delle tante trattorie. Sono a due passi dalla città, anche se il trenino, di prima mattina, farebbe girare le scatole anche a un santo per via dei ritardi e dei rallentamenti sul percorso. Ma – ripeto – sì: vale la pena, anche solo per non respirare l’inquinamento cittadino. Mi fai sapere?

      1. Ciao,
        grazie per la risposta. Ti faccio un’altra domanda, in quale zona dovrei cercare casa o quale zona sarebbe da evitare?

  3. Ciao. Sto pensando seriamente di spostarmi ad Ostia. Vivo in Emilia da tanto tempo, qui ho studiato, ma non amo questo ambiente, la assoluta mancanza di cordialità delle persone che spesso rasenta la pura maleducazione, la fatica di creare relazioni sociali vere, i tanti luoghi comuni che, secondo me, non hanno un corrispettivo reale.
    Parlano di Ostia come di un luogo in cui la criminalità è molto diffusa. Tu, che vivi la zona, come la vedi?
    Rifaresti la scelta?
    Grazie

    1. Ciao Massimo, mi dai una grande responsabilità e per questo ti parlerò con sincerità: la mancanza di umanità è un problema diffuso e non esistono, secondo me, isole felici. È anche vero che ci sono luoghi in cui si vedono ancora coppie mano nella mano, famiglie e persone mediamente sorridenti. Ostia è uno di questi luoghi, anche se questo non significa necessariamente trasferirsi e fare amicizia facilmente: rimane pur sempre un quartiere cittadino. Purtroppo è molto sporca e trascurata, eppure trasuda fascino e bellezza, sopratutto in riva al mare. Quanto alla delinquenza, è un luogo comune: non ce n’è più che in altri luoghi. Te la consiglio? Sì, se sei pronto ad abbracciarne anche i difetti, godendo però dei tanti benefici che regala. Fammi sapere! E per qualunque cosa, scrivi a rob.isceri@gmail.com

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