Vico del Gargano: di vento, storie e cucina

Veduta di Vico del Gargano

Vico del Gargano: una parola che evoca meraviglie, vero? Nomini il Gargano e, davanti a te, si materializzano lunghe spiagge, paesi bianchi come le lenzuola appese alle finestre e mangiate a base di ricci di mare.

Ecco perché, quando Daunia Press Tour mi ha invitata a passare il San Valentino a Vico del Gargano, non c’ho pensato due volte.

Non amo la festa degli innamorati ma passarla in viaggio è stata una grande idea. La parola-chiave, quando sono in difficoltà, è sempre altrove (a parlarvi è una viaggiatrice regolarmente accoppiata, eh…).

Poche volte avevo sentito parlare di Vico del Gargano, cosa per me ancor più stimolante: amo andare dove non sono mai stata e la Puglia è sempre una garanzia.

Insomma, i miei viaggi sono come me: mai ripetitivi, amano entrare in profondità ma con un tocco fru fru.

Vico del Gargano: mini-guida a forma di cuore

Ad attendermi a Vico del Gargano, il vento gelido dell’est: del resto, il comune pugliese si trova di fronte alla Croazia.

Ovvio che Vico abbia quindi un carattere balcanico: a dirmelo è un local. Secondo lui, i pugliesi di questo versante sono pugliesi diversi, più chiusi e diffidenti, nonostante la presenza del mare.

Sarà.

Vico del Gargano: vista sul mare dal b&b Vico Vacanze
b&b Vico Vacanze
Vista dal b&b Vico Vacanze

Cosa fare a Vico del Gargano

Cosa fare e cosa vedere sono due frasi che si incontrano spesso nei blog di viaggi. Perdonate quindi la ridondanza (motivazioni di chi scrive per il web…).

Perdonatela perché non bisognerebbe porsi queste domande quando si visita un posto del genere.

Vico del Gargano è un paese e, in teoria, bastano poche ore per visitarlo. Per visitarlo distrattamente, però.

In realtà, Vico ha bisogno di attenzione: se gliela regalerete, ricambierà con delle bellissime sorprese.

Vico (chiamata Vaico dagli abitanti) ha un centro storico bellissimo, dominato dal bianco delle case. Nei giorni precedenti e successivi a San Valentino, si aggiunge il rosso dei cuori che la decorano.

Cuori di plastica, cuori di stoffa, cuori di carta.

E poi foglie di alloro e arance, che fanno di Vico un paese tutto zucchero, profumo e sapori.

Fare scorta di agrumi!

Raramente ho mangiato agrumi così buoni come a Vico del Gargano. Non sono un’amante delle arance ma cinque giorni mi hanno fatto convertire. Ho fatto incetta delle diverse tipologie: sappiate che le amare sono immangiabili e servono alle marmellate. Sì alle bionde e alle selvatiche, invece.

Le arance del Gargano hanno una particolarità: sono prive della classica pellicina bianca. E poi ci sono i femminielli (no, non quelli dei Quartieri Spagnoli), limoni che ad agosto diventano dolci e tutti da spolpare.

Io e il manipolo di blogger del press tour siamo andati nell’agrumeto di Gianni, abitante di Vico, e abbiamo fatto merenda con paposce, arance e olive. Ora, vi starete chiedendo cosa sia la paposcia: trattasi di uno squisito panfocaccia da farcire a piacimento (durante il mio viaggio nel Gargano, l’ho mangiato diverse volte e con gusto). 

La classica paposcia è condita con olio e Pecorino ma Gianni ha aggiunto il succo freschissimo delle arance appena colte. Come dimenticare questi sapori? Impossibile, anche perché, nel frattempo, osservavo il mare in lontananza e i carrubi e gli olivi. Un’esperienza sensoriale a 360 gradi.

Inutile dirvi che mi sono portata a casa un sacco pieno di arance garganiche…

Arance e paposcia
Arance e paposcia

Visitare il Museo Trappeto Maratea

A Vico del Gargano c’è un bellissimo frantoio-museo: il Trappeto Maratea (il trappeto, nel Sud Italia, è il torchio per le olive).

Prezioso è il primo aggettivo che mi viene in mente: questo frantoio è un museo che vive delle storie di chi l’ha frequentato, producendo olio per secoli.

Ho percorso in discesa ripide scale e mi sono trovata di fronte alla macina risalente al XIV secolo. Nello spazio attiguo, gli attrezzi del mestiere e quattro torchi.

Nella seconda metà di questo museo demo-etno-antropologico, quella che si pensa essere stata una chiesa (osservate la scritta della fotografia).

Quando vi dico che si tratta di un ambiente vitale, dovete credermi: la sua atmosfera palpitante è immediatamente percepibile, così come lo sono le fatiche e lo spirito di chi ha fatto dell’olio d’oliva un mezzo di sopravvivenza.

I posti come questo riescono sempre a commuovermi.

Contare tutte le chiese

Incredibile che un paese di queste dimensioni abbia ben 13 chiese, vero? Si sa: la religione, nel sud, è sempre stato un elemento fondamentale. E poi siamo pur sempre in una zona mistica di Puglia: il Foggiano è famoso per la venerazione di San Michele e Padre Pio.

A proposito di San Michele: la fede in questo santo affonda le sue radici nel mistero. Una linea retta unisce infatti 7 santuari a lui dedicati. Una linea che parte dall’Irlanda e arriva in Israele, passando per Monte Sant’Angelo, nel Gargano.

In molte chiese di Vico potete osservare le meravigliose statue lignee che raffigurano la Madonna: si solito, escono in processione durante il periodo pasquale.

Da non perdere: la Chiesa Madre (la cattedrale), che durante i giorni dedicati a San Valentino si riempie di arance. Sapete che si tratta di una chiesa “femminista”? Ebbene sì, è uno dei rari casi in cui la Madonna lignea viene portata in processione dalle donne in venerazione.

Processione di San Valentino a Vico del Gargano
San Valentino in processione

Cosa fare a Vico del Gargano: camminare nel centro storico

Come vi ho accennato a inizio articolo, il centro storico di Vico è speciale: le sue case bianche, il castello Federiciano, Palazzo della Bella, i vicoli, i panorami. E poi il famoso cielo blu di Puglia, le campane, le signore nero-vestite e le ragazzine che ti salutano per strada.

Ho camminato per le sue vie dietro alla banda di San Valentino, quando Vico è meta di pellegrinaggio degli innamorati. Insieme a noi, infatti, c’erano decine di coppie provenienti da ogni dove. E sapete perché? Perché Vico ha escogitato un ottimo sistema per onorare l’amore e il suo santo patrono: ci si scambia una promessa (se si è in due. Se si è soli, si può esprimere una speranza), la si scrive su un foglietto e si imbuca quest’ultimo in un pozzo di cartapesta, costruito appositamente per il 14 febbraio.

L’anno successivo si torna a Vico perché tutte le promesse vengono stampate in un libricino, che chiunque può prendere gratuitamente.

Secondo me, festeggiare l’amore così è delizioso. Se vi state chiedendo se l’abbia fatto anche io, beh, lo ammetto: ho ceduto.

Del resto, la sera sono stata raggiunta dall’altra metà del blog.

Mangiare 

Mangiare a Vico del Gargano è un’esperienza mistica. Lasciate che vi suggerisca dei ristoranti, consapevoli che ovunque andiate troverete di che deliziare le vostre papille gustative.

  1. Il ristorante Il Federiciano da Miki rasenta il sublime. Qui ho mangiato delle orecchiette vongole e porcini quasi da star male. Non aspettatevi le classiche orecchiette: in questa parte di Puglia sono molto più grandi di quelle cui siamo abituati. 
  2. La Patana Pizzeria, a dispetto del nome semplice, offre piatti (pizza inclusa) altrettanto sublimi. Memorabili l’agnello con patate e il dolce della sposa.
  3. Ristorante enoteca Radici: qui potete ordinare l’eccellente misto di carni. Dovete avere un po’ di stomaco però, se non siete abituati a interiora e altre enigmatiche parti animali.
  4. La paposcia più buona? La pizzeria Le Macine è una garanzia! Assaggiate quella al pistacchio. Paposcia cioccolato e arancia: imperdibile come dessert!
  5. Per provare altre pizze e paposce c’è La Giara, antipasteria e pizzeria.
Orecchiette vongole e porcini
Orecchiette vongole e porcini

Dormire a Vico del Gargano

Al b&b Vico Vacanze andate sul sicuro: le camere sono molto pulite e spaziose e la colazione è memorabile: la torta di arance preparata dalla signora era così buona che l’ho mangiata tutti i giorni e, alla fine, mi sono fatta lasciare la ricetta! Per non parlare della spremuta freschissima e del ben di Dio presente su quel tavolo, che ricorderò vita natural durante.

Grazie Mario e Caterina!

Colazione al B&b Vico Vacanze
B&b Vico Vacanze
Colazione al b&b

A giorni il prossimo post, in cui vi parlerò di altre meraviglie del Gargano!

La Lollo

 

Roberta Isceri

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