Uno dei modi benefici di scoprire un luogo, secondo me, è lo slow trekking. Ma partiamo dall’inizio: da circa un mesetto, a settimane alterne, mi trovo a La Spezia per ragioni di cui ti ho parlato – con un mezzo sorriso – nel mio ultimo articolo.
Come ormai avrai capito, ciò che faccio ogni volta che mi trovo in un luogo, è cercarne i lati benefici: in Liguria trovo particolarmente benefico fare un po’ di sano slow trekking.
Per questo voglio parlarti di un sentiero sconosciuto ai più, quello che porta dalla Località La Francesca a Bonassola (SP). Lascio le Cinque Terre come obbiettivo ultimo della mia permanenza: in questo periodo, non è cosa. I turisti sono troppi, i treni affollati e il rischio di innervosirsi è alto.
Liguria: slow trekking da La Francesca a Bonassola

Il mio slow trekking – andata e ritorno – prevede un’oretta circa di cammino. Ma non farti ingannare: all’inizio non ci si accorge delle leggere discese che, percorse al contrario, diventano odiose salite. Per di più, la giornata è molto calda.
Non puoi sbagliarti: di fronte al ristorante La Giulia, dei cartelli indicano la direzione per Bonassola. Pochi metri più in là, ce ne sono di nuovi e apparentemente contraddittori: uno indica a sinistra, l’altro di fronte a te. Ti suggerisco quest’ultimo, per la visuale particolarmente bella sul mare.
Non so tu ma io, ogni volta che faccio slow trekking in un bosco, mi sento euforica, entusiasta. Comincio a pensare che le piante, le ombre e i profumi mediterranei abbiano un effetto immediato sui miei livelli di serotonina. Mi fa piacere, nonostante un pizzico di malinconia, notare l’arrivo dell’autunno sulle foglie, che cominciano a ingiallire e cadere. Il momento più magico per un lo slow trekking “boschivo”
Salvo l’indicazione che ti ho dato poco sopra, posso dirti che questo sentiero è davvero per tutti. Si incunea dolcemente sulla montagna e, dopo le curve, puoi notare casette di campagna, cumuli di legno e, sotto di te, il mare.
Bonassola si apre proprio sotto ai tuoi piedi e, nonostante la distanza, arrivano fin quassù gli schiamazzi tipici delle persone che si divertono al mare. A un certo punto, il sentiero termina e lascia spazio a una strada asfaltata che si biforca. A sinistra scende verso il paese, mentre salendo si arriva alla chiesetta di San Giorgio.
Io ho optato per la seconda alternativa e mi sono trovata di fronte a una chiesa semplice, rosa pastello, affacciata sul mare come solo le costruzioni liguri riescono a fare, con delicatezza e sfacciataggine. Il tempo è sospeso, una madre legge insieme alla sua bambina e non ci sono altri rumori che quelli della natura.
Slow trekking: concludere al mare

Dopo tutto questo percorso, la cosa migliore è tuffarsi in mare: io ho trovato un angolino dove l’acqua è insolitamente trasparente. È all’interno del Resort La Francesca, una bella serie di case in bilico che si snodano tra pini e piante tipiche dei climi subtropicali.
L’acqua, dicevo: la sua trasparenza ha avuto la meglio sui dolorosissimi sassi della spiaggia. Ho goduto della frescura per dei lunghissimi minuti, riposando le mie gambe stanche. E questa è infatti un’altra avvertenza: non fare il gradasso quando cammini. Te lo dico per esperienza, visto che io tendo a proseguire all’infinito: l’affaticamento si sente solo alla fine!
Fare slow trekking da Levanto a Framura

C’è una sorpresa finale, dopo tutta questa fatica, ma ti suggerisco di rimandarla a un’altra volta: il percorso ciclo-pedonale che porta da Levanto a Framura e che passa proprio per Bonassola. Si tratta di una serie di gallerie, che fanno parte dell’ex ferrovia: un’esperienza unica, irripetibile, è percorrere tutti (o anche una parte) i diciassette chilometri camminando o pedalando. Puoi vedere una galleria anche nella foto sopra.
Non mi era mai capitato di entrare in tunnel un tempo destinati ai treni. Passare dal caldo asfissiante al fresco di questi lunghi corridoi, notando sulla tua sinistra scorci di mare e montagne, proprio come se fossi in treno ma a un’andatura più lenta, è semplicemente indescrivibile…
La Liguria ha molto da offrire, al di là delle “solite” Cinque Terre. Sta a me e a te scoprire sentieri, spiagge, paesi spesso lasciati fuori dal marketing più aggressivo. Ti piacerebbe se continuassi a proporti un po’ di luoghi insoliti? 🙂









4 risposte
Amo i percorsi meno battuti! Forse riuscirai a farmi tornare in Liguria!
E se ci torni fammelo sapere :*
Cioè tutto questo in un sentiero?! *_* Che meraviglia!
La mia serotonina sta daddio già solo a guardare le foto e a sentire il tuo racconto!
E immagino che profumi!
In merito all’ultima domanda rispondo assolutamente si! 😀
Ciao, un bacio!
Molto bene 🙂 Sì comunque: tutto questo in un sentiero. Alle volte basta davvero poco…