Dove andare al mare in Sri Lanka: Nilaveli e Trincomalee

Barche sulla spiaggia di Nilaveli

Al mare in Sri Lanka: sì, ma dove? Nilaveli è un’opzione perfetta per chi cerca relax, prezzi abbordabili e tanto spazio. Scopri cosa fare a Nilaveli e dintorni, zona ancora poco conosciuta della Lacrima dell’India.

Nilaveli è il luogo ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno di relax, sopratutto alla fine di un tour dello Sri Lanka.

A Nilaveli in sé, a parte il mare e la spiaggia chilometrica, non c’è molto da vedere. La costa est, infatti, rimane un luogo ancora selvaggio e in parte inesplorato. La vicina Trincomalee fa da contraltare culturale a questa località, ideale per gli amanti della natura selvaggia.

Quando andare a Nilaveli, in Sri Lanka

L’estate è il periodo ideale. Io ci sono stata ad agosto e ho trovato delle belle giornate di sole, intervallato da brevi scrosci. Niente paura: il monsone, durante i mesi estivi, colpisce il sud e l’ovest. Del resto, il clima dello Sri Lanka è tropicale e il meteo ballerino non deve stupire.

Due mucche sulla spiaggia di Nilaveli, in Sri Lanka
Mucche sulla spiaggia

Nilaveli, Uppuveli, Trincomalee: il triangolo magico

Si potrebbe pensare con timore a un angolo remoto di mondo. In realtà, Nilaveli – nonostante sia più simile a un’isola che a una normale località di mare – dista pochi chilometri da Uppuveli e Trincomalee.

Mentre la seconda è un’altra chilometrica spiaggia, la terza è un’interessantissima città coloniale, che su di me ha lasciato un segno indelebile per la sua atmosfera esotica e i resti della dominazione europea. Un mix di grande fascino, arricchito dal caos tipicamente asiatico.

Non avrete di che annoiarvi.

Immagine con Shiva in groppa a una mucca
Immagine sacra

Cosa fare e vedere a Nilaveli, Sri Lanka

Osservare il rapporto tra cani, corvi e mucche di Nilaveli

Una delle prime cose che saltano all’occhio appena ci si trova a Nilaveli è il rapporto tra corvi, cani randagi e mucche. I primi sono i signori di Nilaveli e, quando gli aggrada, fanno i dispetti ai secondi, i quali tengono sotto controllo le terze. È uno spasso osservare le loro dinamiche relazionali!

I randagi sono molti e per lo più malati. Vivono in branco e camminano liberamente sulla spiaggia, litigando di frequente. Bisogna prestare attenzione, perché ci si può trovare in mezzo a una delle loro innumerevoli baruffe quotidiane – com’è capitato alla sottoscritta.

Di fatto, c’è una convivenza tra canidi e locali. Si vive fianco a fianco, si collabora persino, ma non esistono rapporti “domestici”. Il cane è un animale e, come tale, vive in libertà, con tutti i pro e i contro che derivano da questa condizione.

Per quanto riguarda le mucche, anche loro “pascolano” sulla spiaggia; uno spettacolo che mai avevo visto prima dell’estate scorsa. Di solito i cani le cacciano, ma ci vuole un po’ prima che sgombrino il campo.

Nel frattempo, possono alzarvi in volo – contemporaneamente ai corvi – anche gli innumerevoli uccelli della zona, dalle forme e dai colori più strani.

Cosa fare a Nilaveli? Abbandonarsi alla vita selvaggia.

Avvistare squali a Pigeon Island, di fronte a Nilaveli

Pigeon Island è un’isoletta che dista qualche minuto di barca dalla spiaggia di Nilaveli. Bisogna prenotare la propria imbarcazione presso uno dei vari rivenditori. Come sempre in Sri Lanka, cercate di contrattare il prezzo, anche perché va a ore.

Pigeon Island è un’isoletta splendida, anche se i fondali sono stati rovinati dal turismo. Pensate che qui ho avvistato il primo squalo della mia vita! Questa zona, infatti, pullula di squali pinna nera, fortunatamente innocui. Pur sapendolo, nessuno mi ha impedito di cacciare un urlo terrorizzato in pieno Oceano Indiano.

L’essere vivente più bello è stata una tartaruga marina: altro primo incontro della mia vita! Anche in questo caso non sono mancati i turisti sciocchi che le si avvicinavano dotati di maschera e boccaglio. Ecco, se posso dare un consiglio a chi si reca in Sri Lanka (o meglio: ovunque) è proprio questo: non toccate i coralli, ché si rovinano! E lasciate in pace gli animali, perché non sono peluches tutti da spupazzare.

L’acqua di Pigeon Island è verde smeraldo e fare snorkeling in questo seppur esiguo spazio è – credetemi – rigenerante.

Sri Lanka: barche di fronte al mare di Pigeon Island
Pigeon Island

Rilassarsi sulla lunga spiaggia di Nilaveli

Rilassarsi sulla spiaggia di Nilaveli è un must, anche perché – per fortuna – non c’è molto altro da fare, da queste parti. Quasi mi dispiace svelarvi la bellezza di questo luogo, che se non fosse per i pochi turisti di questo momento storico, sarebbe abbandonato da Dio.

Fino a qualche anno fa, infatti, il nord dello Sri Lanka era una zona ad alto tasso di conflittualità: qui si trovavano le famose Tigri Tamil, un gruppo militante nazionalista, che ha sempre cercato di separarsi dal resto del Paese, ovviamente in maniera violenta. Gli scontri sono durati anni.

Inoltre, lo tsunami del 2004 devastò spiagge, case e città di questa parte di mondo. Il nord-est, insomma, è stata una zona poco fortunata e solo ora sta risorgendo a vita nuova, non senza alcune riserve da parte dei turisti, che comunque si recano meno nel Paese asiatico a seguito degli attacchi terroristici dell’aprile 2019.

Detto questo, ho avuto la spiaggia di Nilaveli quasi a mia completa disposizione, e ho goduto di qualche giorno di vita selvaggia, a contatto con palme, strani uccelli, cani malandati e qualche blatta. Un paradiso!

Spiaggia di Nilaveli al tramonto
Al tramonto

Trincomalee: mare e cultura

A pochi chilometri da Nilaveli si trova Trincomalee, una città che mi ha incantata con la sua aria esotica, caotica, misteriosa.

Cosa fare a Trincomalee

Visitare il Fort: è lì che io e Mister F. ci siamo fatti lasciare da Anura, il nostro driver. Quale meraviglia! Mi sembrava di essere immersa in un romanzo storico.

Si tratta del forte costruito dai portoghesi nel XVII secolo, una vera e propria cittadella militare oggi ricolma di tutto: i ficus e i canti esotici sono le prime note che vi raggiungeranno una volta dentro a quest’ambiente surreale. Non solo: all’interno del Fort si trovano anche comunità di cervi. Sembra incredibile vedere questi animali aggirarsi tra gli edifici coloniali.

La prima cosa che ho visitato camminando per il Fort è stato il Gokana Temple, tempio dominato da una grande statua del Buddha, che affaccia sulla Back Baya, quella a nord di Trincomalee. Una vista meravigliosa.

Salendo, ci siamo fermati in una delle tante baracche sulla strada per via della vista strepitosa sul golfo al tramonto. Un momento memorabile, festeggiato con succo fresco di frutto della passione. Ho pensato: a chi mi chiede perché amo viaggiare devo rispondere con un’immagine che ritragga perfettamente questo momento.

Succo di frutto della passione
Frutto della passione

Dopodiché abbiamo visitato l’altro splendido tempio (questa volta induista) del Fort: il tempio di Koneswaram. Un’aria mistica cui ormai mi ero abituata, i torsi nudi degli officianti e i turisti quasi a disagio in quest’atmosfera cui non siamo abituati in Occidente.

Anche se avevamo poco tempo a disposizione, abbiamo voluto visitare anche il cuore pulsante di Trincomalee, che alla fine è un bazar a cielo aperto, dove ovviamente ho fatto qualche acquisto (un paio di pantaloni, un vestito e una cintura).

Inutile dire – date le mie inclinazioni, che ormai avrete capito – quanto abbia amato questo caos fatto di venditori, spezie e unguenti ayurvedici.

Dove mangiare a Nilaveli

  • Mamma mia: un posto incantevole, proprio sulla spiaggia. Il must: ci si può sdraiare liberamente sulle panche in legno e sulle amache, anche per tutto il giorno. Assaggiate il kottu, tipico piatto srilankese. Una sorta di piadina ripiena di tutto (io l’ho scelto al pollo).
  • That’s Why, sempre sulla spiaggia: il mio posto preferito! Ho bevuto un lassi all’anguria fantastico! A proposito: il lassi è una bevanda indiana a base di yogurt. Da non perdere: il rice and curry, piccante al punto giusto, e le banane fritte come dessert.
  • Seafood Paradise, che fa parte del Family Restaurant (insomma, due ristoranti in uno). Qui ho mangiato il mio devilled seafood, vale a dire un piatto a base di pesce e “piccantezze” varie. Più un lassi al mango.
Rice and curry
Rice and curry

Dove dormire a Nilaveli

Io ho soggiornato tre notti all’High Park Hotel, un resort che si trova proprio sulla spiaggia. Pulito, con una buona colazione e davvero a ridosso del mare.

Roberta Isceri

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