San Francisco: 5 film per 5 itinerari cinematografici

Murale che rrappresenta un drive inn nel quartiere di Mission, a San Francisco

Che io abbia una grande passione per il cinema ormai lo sapete. Quello che forse non sapete è che adoro scovare e creare itinerari cinematografici quando viaggio. Ho aperto da poco questa rubrica e, forte della mia laurea al DAMS, ho deciso di offrirvi qualche chicca sparsa per il mondo.

Oggi è la volta della mia adorata San Francisco, che – peraltro – è in assoluto una delle città più amate dai registi.

Di seguito, 5 film ambientati nella città californiana. Accanto alle foto estrapolate dalle pellicole, trovate le mie. Esatto, amo andare alla ricerca dei luoghi dei film, non solo in anticipo ma anche “a posteriori”: dopo aver visitato un posto, a casa cerco di capire se si tratti anche di una location cinematografica.

Itinerari cinematografici a San Francisco

I film girati a San Francisco, in effetti, sono un’infinità. Per voi, però, ho preparato una lista delle mie pellicole preferite, rigorosamente in ordine alfabetico. Un invito a guardarle – se non lo avete già fatto – e a ripercorrere i luoghi dei nostri/vostri attori, registi e film preferiti.

Amarsi: itinerario cinematografico da innamorati

Mia moglie è un’alcolista. È la persona migliore che abbia mai conosciuto. Ha seicento modi diversi di sorridere… che mi illuminano la vita. Sa farmi ridere, ridere forte, è l’unica. Ed è l’unica che sa anche farmi piangere, davvero. Le basta fare un sorriso

Itinerari cinematografici: locandina del film Amarsi, con Meg Ryan e Andy Garcia seduti su una panchina
Amarsi – foto da: moviesanywhere.com/

Uno dei miei film romantici preferiti.

Alice e Michael sono felicemente sposati e hanno due bambine. Alice, però, è dipendente dall’alcool. Una verità che emerge a poco a poco e rischia di minare, oltre alla sua salute, anche il rapporto con il marito e le figlie.

Perché mi è piaciuto:

  • Per lo sguardo intenso di Andy Garcia (che ci volete fare?).
  • Per la colonna sonora: “Everybody Hurts” dei R.E.M.
  • Per come sono rappresentati il dolore della protagonista, il suo percorso di guarigione e (ca va sans dire) l’amore del marito.

I luoghi del film:

  • 1521 Masonic Avenue: qui c’è la casa della famiglia, in perfetto stile californiano/vittoriano.
  • 2810 Hyde St: qui, invece, si trovano il The Buena Vista, il locale frequentato dalla coppia, e da qui Andy balza a terra dal tram con eleganza.

Blue Jasmine: itinerario cinematografico alla ricerca di se stessi

C’è un limite ai traumi che una persona può sopportare prima di mettersi ad urlare in mezzo alla strada.

Locandina del film Blue Jasmin, con Cate Blanchett di profilo
Blue Jasmine – Foto da: uninfonews.it

Woody Allen è il mio regista preferito, tra quelli ancora in vita. Lo sposerei! Riesce a rappresentare perfettamente – e con mirabile ironia – le nevrosi dell’uomo e della donna borghesi. Un esempio aureo di conversione della depressione esistenziale in arte. Peraltro, è uno dei registi più bravi nel costruire veri e propri itinerari cinematografici, in cui la città ha la stessa importanza della trama.

Il film racconta la storia di una donna caduta in disgrazia, sola e nevrotica, e inizia proprio con il trasferimento della protagonista (Cate Blanchett) da New York a San Francisco.

Perché mi è piaciuto:

  • Perché è di Woody Allen.
  • Per la tematica, attuale e affrontata con lucidità da intellettuale, non senza una certa spietatezza.
  • Per l’interpretazione di Cate Blanchett.

I luoghi del film:

  • Mission: qui si trova l’appartamento della sorella di Jasmine (vi ho già parlato di questo quartiere in un altro articolo).
  • Chinatown, dove Jasmine passeggia insieme a Ginger, al fidanzato di lei e a un amico.
  • Ocean Beach, dove anche io ho passeggiato felicemente al tramonto.

Inside Out: un viaggio cinematografico nel mondo delle emozioni

Congratulazioni San Francisco, avete rovinato la pizza! Prima gli hawaiani e adesso voi!

[nella pizzeria che vende solo pizza ai broccoli]

Scena fal film di animazione Inside Out
Inside Out – Foto da: Wikipedia

Era ora che si parlasse di emozioni anche al cinema. Potremmo definire Inside Out, film di animazione della Pixar, una sorta di replica emotiva di Siamo Fatti Così (ricordate il bellissimo e istruttivo cartone degli anni ’80?).

Perché mi è piaciuto:

  • Per la resa: San Francisco e i personaggi sono dipinti con maestria.
  • Perché è istruttivo, anche se le emozioni sono tratteggiate in modo un po’ basilare, all’americana.
  • Per alcuni personaggi (non Gioia, che trovo insopportabile. Il nome vero dovrebbe essere Esaltazione).

I luoghi del film:

  • Il Golden Gate Bridge

Itinerario cinematografico hitchcockiano: “La donna che visse due volte”

Itinerari cinematografici: scena dal film restaurato "La donna che visse due volte"
Foto da: lascimmiapensa.com

Da soli si può andare in giro. In due si va sempre da qualche parte.

Protagonista è l’avvocato John Ferguson, al quale un amico affida un incarico singolare: sorvegliare la moglie, che si identifica con la bisnonna, morta suicida dopo essere stata sedotta, abbandonata e privata di sua figlia.

Scottie (per gli amici) si innamora della donna, interpretata da Kim Novak, ed è deciso a salvarla dopo averla tirata fuori dalle acque della Baia di San Francisco, dove si è gettata. Da qui è tutto un crescendo di amore e suspence (e di itinerari cinematografici) che – come sempre nei film di Hitchcock – si conclude in maniera enigmatica e inquietante.

Perché mi è piaciuto:

  • Hitchcock è indubbiamente, incontrovertibilmente, uno dei registi della mia vita. Adoro il connubio cinema-psicologia e lui, come pochi altri, ha creato opere d’arte pregne di bellezza e profondità. Un maestro, che ha fatto dei conflitti interiori il sottotesto di tanti film solo all’apparenza “gialli”.
  • I vecchi film sono la mia passione.
  • I divi attuali risultano repliche pallide di quelli del passato. Impossibile paragonarli a James Stuart e Kim Novak.

I luoghi del film:

  • Fort Point, a due passi dal Golden Gate Bridge.
  • The Palace of Fine Arts.
  • Union Square.

Mrs. Doubtfire: itinerario nel cinema della famiglia americana

Mrs. Doubtfire in primo piano
Foto da: https://www.cinematographe.it/

Chi non conosce Mrs. Doubtfire? Robin Williams è il protagonista di questa commedia amara, che parla della famiglia americana contemporanea, spesso segnata da separazioni e conflitti. Padre divorziato di tre figli, “Robnin-Doubtfire” escogita un piano per vederli tutti i giorni: si traveste da governante inglese e, grazie a questo escamotage, recupera il rapporto con loro.

Perché mi è piaciuto:

  • Perché Robin Williams è l’attore degli attori.
  • Per la levità con cui è trattata la tematica.
  • Per l’atmosfera calda e accogliente che ritrovo sempre e solo nei film americani.

I luoghi del film:

  • Green Street –  North Beach: qui c’è l’appartamento di Daniel.
  • Columbus Avenue.
  • Steiner Street -Pacific Heights: qui c’è la casa protagonista, quella della famiglia.

Questi sono solo alcuni degli itinerari cinematografici percorribili a San Francisco. Come vi dicevo a inizio post, la lista è pressoché infinita.

Ora vorrei sapere: avete visto altre pellicole ambientate nella città californiana? Se sì, fatemelo sapere in un commento 😉

Roberta Isceri

5 risposte

  1. Bello bello bello! Siamo appena tornate e anche noi abbiamo cercato di visitare tutte le bellissime icone cinematografiche che hai illustrato. Non le abbiamo viste tutte, avevamo solo 1 giorno pieno, ma SF c’è piaciuto moltissimo

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