Imperia: fascino e accoglienza nella Riviera di Ponente

Non mi aspettavo molto da Imperia. Il fatto è che ho vissuto a La Spezia, porta delle Cinque Terre: difficile trovare una Liguria migliore – mi dicevo. Alla fine del lungo weekend nel capoluogo di provincia, ho capito che siamo in molti a raccontarci questa favola. E mi sono ricreduta.

Imperia, infatti, è una città di passaggio, sia per coloro che sono diretti in Francia che per chi viene da Oltralpe. È però un peccato, perché merita davvero più di una visita frettolosa.

Di seguito, il mio racconto di viaggio, reso possibile dall’Imperia Travel Blogger Contest, una “gara” a cui ho partecipato insieme ad altri blogger, instagrammer e youtuber. Tutti alla ricerca di delizie e amenità locali.

Sono stati l’assessore al Turismo Gianmarco Oneglio e l’organizzatrice Valentina Borea a invitarmi a partecipare a questa ghiotta occasione: blogger & Co. si sono dovuti sfidare a colpi di foto e video. Il premio? 1,000 euro per chi avrebbe ottenuto più interazioni.

Ve lo dico subito: non ho vinto io. Se però, per vincere, si intende anche la possibilità di vedere un luogo nuovo, conoscere persone affini e divertirsi, allora ho vinto eccome!

Ad ogni modo, la Liguria mi ha già premiata una volta e tanto basta.

Cosa fare a Imperia

Un giro in gommone

Una volta arrivata a Imperia, mi dirigo col resto del gruppo verso il gommone, pronto a scarrozzarci sul Mar Ligure per più di un’ora. Non fa molto caldo né trovo ad aspettarmi un gran sole. Io felice come una bambina: amo andare per mare e, a differenza di qualcuno, non mi sento male tra le onde.

Impera: il porto di Oneglia visto dal mare
Il porto di Oneglia

Spero di vedere i delfini (cosa che accade spesso da queste parti), ma mi viene riferito che bisognerebbe spingersi più al largo per assistere a questo spettacolo. In compenso, mi riempio gli occhi con i colori pastello delle case, con yacht di varia grandezza e fattura e con uccelli (tra cui un cormorano) che volteggiano sul mare un po’ increspato.

A tratti, il sole fa capolino e io assaporo l’idea che l’estate arriverà, prima o poi.

Mi diverto – c’è poco da fare. Il gommone crea schizzi che mi bagnano la faccia e in certi momenti mi sembra di volare. I colori creano forti contrasti tra il mare, gli edifici e le barche.

Il paesaggio è tipicamente ligure: al di là dei colori, ci sono anche le palme a fare da sfondo. E le colline, le rientranze, le nuvole sempre pronte a uscire ma anche ad andarsene in fretta: qui, infatti, siamo nella provincia con il clima migliore d’Italia.

Imperia: camminare per il Parasio

A Imperia – come ovunque, secondo me – è bello camminare senza meta. È così che scopro il Parasio, il centro storico della città, quello filo-genovese. Sì perché a Imperia convivono due culture molto diverse tra loro: una più affiliata a Genova e l’altra – di là dal fiume Impero – ai Savoia. Pare che persino gli accenti siano diversi, tanto che, prima del Fascismo, erano due città vere e proprie.

Il Parasio è il cuore medievale, quello dei palazzi meravigliosamente vecchi, dei tortuosi carrugi, dei colori più autentici e degli improvvisi scorci sul mare. Trovandosi su un promontorio (Porto Maurizio), il Parasio offre infatti delle visuali memorabili.

Uno dei panorami sul mare del Parasio
Scorcio sul mare

Grazie all’associazione culturale Circolo Parasio, mi è possibile entrare a Palazzo Guarnieri, quello delle loggia che potete vedere più sopra.

Pensate che le suore sostituirono il putto del ninfeo con una Madonna, in quanto la statua originale era ritenuta oscena. Oggi si possono ancora ammirare gli affreschi, di cui rimane come un’ombra pastello, visto che l’umidità li ha erosi. Ci si può affacciare e godere del panorama, che – nonostante qualche abuso edilizio dei tempi che furono – ha da offrire emozioni certe.

Uno dei panorami più belli, però, si può ammirare dalle logge di Santa Chiara, le quali si appoggiano sull’omonimo convento, mentre un lato guarda il mare. Si tratta di una delle passeggiate più romantiche che possiate fare a Imperia e infatti le coppie innamorate non mancano.

Proseguendo per il Parasio, ci si imbatte nel bellissimo Oratorio di San Pietro, la chiesa più antica della città. E anche in qualche gatto…

Purtroppo mi perdo letteralmente tra i vicoli e così mi ritrovo in piazza del Duomo, dove riprendo l’autobus in direzione albergo. Non prima, però, di stupirmi ancora di fronte ad altri angoli di questa sorta di borgo dalla struttura particolare, in salita e a zig-zag.

Cosa fare a Imperia: salpare su una barca a vela

Lo Yacht Club Imperia mi permette di fare questa bellissima esperienza, che ormai consiglierò a tutti. Il gommone è una cosa, la barca a vela un’altra: due concetti quasi agli antipodi.

Mentre il gommone è adrenalinico e regala la sensazione del volo (o delle montagne russe), la barca a vela stimola la contemplazione e la riflessione. Per non parlare della manualità e di un certo modo di viaggiare che, se ripetuto nel tempo, diventa uno stile di vita.

Mi lascio andare al suo ritmo lento, mi appoggio a prua, prendo il sole, osservo i “marinai”: ecco cosa faccio in barca a vela. In Liguria è un sine qua non: come godere, altrimenti, dei porticcioli e delle calette? Come sentire altrimenti l’ebbrezza di essere spinti dal vento?

Ragazza a prua di una barca a vela
Io in barca a vela

Innamorarsi a Borgo Foce

A Imperia ci sono diversi punti in cui lasciarsi andare alle smancerie: oltre alle logge di Santa Chiara, c’è una via chiamata – non a caso – passeggiata degli innamorati. Percorrendo questa meraviglia che costeggia il mare, arriverete a Borgo Foce, altra zona caratteristica della città. Oserei dire che si tratta del suo cuore marinaresco, quello dei pescatori, dei ristorantini e dell’odore di salsedine che impregna case, barche e reti.

In questo punto della città, i colori dell’acqua diventano più vividi. Anzi, sappiate che il capoluogo di provincia ligure ha da poco ottenuto la bandiera blu. E si vede! Rimarrete stupiti dalle trasparenze, di fronte alle quali proverete il desiderio immediato di immergervi, magari muniti di maschera e boccaglio.

Barce e case colorate di Borgo Foce, a Imperia
Borgo Foce

Visitare il Museo dell’olivo

Ora capisco perché nel 1993 ha vinto il Premio Museo dell’Anno: il Museo dell’Olivo di Imperia è semplicemente favoloso. Tutto, fuori e dentro, parla di questa pianta magica che è l’ulivo e dei suoi magici frutti. Nulla di pedante, però: farete un viaggio non nella storia di un albero ma di una cultura. La nostra, ovviamente.

Scoprirete, infatti, che le nostre radici affondano in una terra che dalle olive e dall’olio ha tratto benefici inestimabili. Avrete a che fare con l’umano e il divino, entrambi celati dietro a quello che appare come un semplice alimento: l’olio d’oliva. Il museo è annesso all’azienda Fratelli Carli.

Fare una puntatina a Oneglia

Se avete tempo, andate a Oneglia. Più sotto vi do un motivo goloso, anche se di motivi ce ne sono diversi. Intanto sarà come andare in un’altra città: come vi accennavo all’inizio, quello che oggi è un abitato fino al 1923 era comune autonomo. Un’autonomia che rimane ancora attaccata alla sua struttura, sia perché piuttosto lontana dal centro storico vero e proprio sia per le particolarità architettoniche.

Questa è indubbiamente una parte più moderna, anche se non meno ligure di quelle che vi ho accennato. Vi sorgono decine di realtà gastronomiche interessanti, di negozi, fiorai e piazzette. E poi a Oneglia c’è un gran bel lungomare, su cui affacciano delle vecchie gru, che un tempo prelevavano il grano dai mercantili. A Oneglia, infatti, c’è la fabbrica dismessa di Agnesi, quella della pasta (vi ricordate la pubblicità? Silenzio, parla Agnesi…).

Divertirsi a Villa Grock

Un altro dei miei luoghi preferiti di Imperia è questa atipica villa, appartenuta al clown svizzero Grock (all’anagrafe Adrien Wettach). Oggi, infatti, l’immensa dimora ospita il Museo del Clown, in cui è facilissimo tornare bambini.

Il museo è interattivo ma basterebbe già la sua architettura (un misto di Liberty, Rococò e stranezze varie) a renderlo un luogo emozionante.

Quando entro a Villa Grock, vengo quindi a conoscenza di questo mitico personaggio, molto famoso durante il Fascismo. Si dice che sia stato capace persino di far ridere Hitler. Credetemi se vi dico che entrerete in un mondo a parte. Una fiaba in quella fiaba che è Imperia. Anzi, la Liguria tutta.

Il laghetto di Villa Grock
Villa Grock

Mangiare, bere e dormire a Imperia

La cucina ligure è una delle mie preferite. Sarà il pesto, saranno le olive taggiasche, sarà il pesce… Sta di fatto che è in cima alla mia lista delle cucine mondiali.

Dove mangiare a Imperia

  1. Bagni Oneglio: non solo bagno ma anche ristorante e caffè. Cosa mangiare assolutamente: le trofie alle vongole. Magari dopo un tuffo al mare.
  2. Osteria dai Pippi: eccezionale! A parte che il luogo è davvero romantico, io ho assaggiato degli gnocchi ricotta e Castelmagno da far girare la testa!
  3. I Sognatori, ristorante sul mare. Da provare il ciuppin e la troscia, piatti tipici: il primo è una zuppa di pesce, il secondo un dolce a base di olio d’oliva.
  4. Lanterna Blu. Altro ristorante fantastico. I piatti più buoni? Il cappon magro e la panna cotta, dolce semplice ma preparato in maniera divina.
  5. A Sciamadda, a Oneglia. Dovete mangiare qui quello spettacolo culinario che è la farinata!

Dove bere a Imperia

Al Chioschetto. Cocktail buonissimi, aperitivo ricco e ambiente cool di fronte al porto.

Dove fare degustazioni

  1. Vis Amoris, azienda vitivinicola a gestione familiare, dove provare e acquistare dell’ottimo Pigato.
  2. Frantoio Sant’Agata. Qui potete acquistare (dopo averlo assaggiato) olio ligure D.O.P. e delizie come le taggische dolci!

Dove dormire a Imperia

Un indirizzo su tutti: Hotel Croce di Malta. Un tre stelle pulitissimo, accogliente e in una posizione fantastica. Qui tornerò di sicuro.

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6 risposte

  1. Vado spesso in Liguria, ma non sono mai stata a Imperia. Ti ho seguito su Instagram durante il tuo viaggio e mi è piaciuta molto come città. L’esperienza in barca a vela poi, vale il viaggio secondo me. Villa Grock mi ispira molto, sembra un posto davvero bello!

  2. Ho trascorso una bella settimana di primavera qualche anno fa a Imperia e concordo con te: è una città affascinante e con diverse sfaccettature da scoprire ???? Purtroppo mi manca il giro in barca a vela!

  3. Che bella Imperia, con il racconto del tuo week end ci hai fatto venire voglia di scoprirla! E l’idea della giornata in barca a vela non è niente male! ????

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