Spiazzo con panni appesi a Case Moretto

“A quel tempo l’Orsigna era ancora piena di gente. La guerra era appena finita e gli uomini facevano i boscaioli nelle montagne di là del fiume. Facevano cose incredibili! Legavano un cavo di ferro nella montagna di fronte, poi a spalla, attraversando il fiume, lo portavano da questa parte, lo legavano in piazza, lo mettevano in tensione e dall’altro versante facevano partire i carichi di legna attaccati ad un uncino. Arrivavano a velocità spaventosa ed andavano a sbattere contro un copertone. A volte quei pazzi ci si legavano loro stessi. Lo ricordo come se fosse ora”

Turismo letterario: a Orsigna, sulle tracce di Terzani 

Stai per realizzare uno dei tuoi sogni: ripercorrere i passi del tuo amato Tiziano Terzani.

Sei a Orsigna, una manciata di case in provincia di Pistoia, Appennino Tosco – Emiliano. È qui che il grande giornalista e scrittore visse per anni insieme alla sua famiglia. Ed è qui che ancora oggi vivono la moglie, il figlio e alcuni dei nipoti. 

Parcheggi la macchina di fronte alla chiesa, semplice fuori, bellissima dentro, e ti avvii verso il famoso sentiero. 
 
Entri nel bosco di faggi e castagni di Orsigna, sicura di te nelle tue scarpe da ginnastica.

I boschi si rassomigliano, forse. Ma in questo, in mezzo alle fronde, si intrufola la voce di uno dei tuoi autori preferiti.

Le sue invettive contro il consumismo, i profondi malumori, il bisogno di solitudine, l’amore per la natura. È tutto intorno a te, qui a Orsigna. 
 
“Solo se riusciremo a guardare l’Universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo”
 
Su per i boschi, le gambe stanche. Senti l’abbaiare di un cane e afferri una pietra, sicura che, in caso di pericolo, non saresti in grado di scagliargliela addosso.
 

Incontri a case Moretto

Hai raggiunto Case Moretto, sopra Orsigna.
 
Una splendida radura, con pratino all’inglese e casette da fiaba, si apre di fronte alla vallata. Ti avvicini a un gruppo di uomini – su per giù dell’età che oggi avrebbe Tiziano – e chiedi di lui. E scopri che, quando arrivava da qualche parte, lo si sentiva già da lontano.

“Bellissimo giovane!”, “Sembrava Gassmann”, “Uomo pieno di carisma!”.

È questo che ti dicono i tre uomini seduti di fronte alle vette, suoi compagni d’infanzia e avventure.

Impagabile la chiacchierata con loro, al di fuori delle tante interviste cui oggi i familiari di Terzani sono fin troppo spesso sottoposti. 

“Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle”

Da dove proveniva la capacità di Terzani di smuovere così tante coscienze, compresa la tua, così lontana da qualunque feticismo, anche letterario?

Il merito non era unicamente della sua intelligenza, termine di cui noi occidentali amiamo abusare, dimentichi del fatto che, lontana da ciò che etichettiamo come cuore, è ben poca cosa.
 

La vita vista da Terzani

“Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato” 

Prosegui il tuo cammino e attraversi scenari di pastorale bellezza, in una Toscana ancora incontaminata dal turismo

Le parole, pian piano, si rarefanno di fronte all’albero con gli occhi. Sei rapita dal bosco e prosegui come una predestinata verso il luogo che ancora non vuoi svelare a te stessa.
Non più parole, ma pura osservazione.

Questo simbolo della pace nel mondo si staglia sulla vista tanto cara a Terzani, mentre il vento scuote pezze e oggettini, residui della purezza di chi qui ha lasciato traccia.

Sulla via del ritorno incroci un pastore col suo gregge.
 
Torni alla macchina, questa volta dalla parte asfaltata. Raggiungi quell’uomo laggiù, che cammina scalzo insieme ai suoi bambini. È Folco Terzani che, con un cordialissimo sorriso, ti dice “buonasera”.
 
Ragazza che fotografa ortensie a Orsigna

Roberta Isceri

6 risposte

  1. Ciao Roberta,
    finalmente ce l’ho fatta a leggere il post che hai linkato sul mio post su Orsigna e Terzani (adesso ti rispondo anche lì, scusa il ritardo)!
    Bei posti, vero? Hanno un’anima e molto da raccontare. Sembra quasi che Terzani sia sempre lì, se non altro con lo spirito.

    1. Esatto! Io mi sono sentita totalmente immersa nell’atmosfera… Comunque, scorrendo il tuo blog, ho visto che abbiamo un sacco di cose in comune, comprese le letture. Anche se non ci conosciamo dal vivo, spero di poterti chiedere l’amicizia. Ci incontreremo pure in qualche ritrovo per blogger 😀

  2. Sai che ti adoro vero? È bellissimo questo post, non lo avevo ancora letto.. Appena sento parlare di Terzani mi scatta l’occhio a cuore, mi hai dato una bellissima idea per una gita!
    Ùn bacio

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