Viaggio in Sicilia: cosa vedere a Siracusa (e dintorni)!

Viaggio in Sicilia: Ortigia vista dall'alto

Vi ho mai detto che metà dei miei geni si trova in Sicilia? Sarà per questo che, ogni volta che ci vado, mi sento a casa. Allo stesso tempo, ogni volta che viaggio in Sicilia, mi sembra di approdare in un luogo arcano, mitologico. Soprattutto d’inverno, quando i turisti si contano sulle dita di una mano.

L’11 febbraio sono tornata sull’isola per la quinta volta in un anno: dopo Ragusa, Agrigento e Catania, è stata la volta di Siracusa, la città di Archimede (tengo a sottolinearlo perché gli ex liceali come me non possono rimanere indifferenti a questo genere di suggestioni).

Viaggio in Sicilia – Il mio itinerario

Il mio viaggio in Sicilia (purtroppo) è durato solo quattro giorni. Ho cercato di non fare troppe cose, come mi verrebbe invece naturale, e di concentrarmi su pochi luoghi, di per sé così ricchi da non poter essere abbandonati nel giro di poco tempo. Ecco, in sintesi, il mio itinerario:

Viaggio in Sicilia: primo giorno

Partenza da Roma Fiumicino con volo Alitalia delle 16.20 e arrivo a Catania Fontanarossa alle 17.50. Trasferimento a Siracusa con macchina noleggiata direttamente in aeroporto, dove mi aspetta l’altra metà del blog.

Niente hotel per noi ma un bellissimo appartamento (MareLuna) nel cuore di Ortigia, da dove si vede il mare…

Ho fame! Grazie alle dritte di Salvo (il proprietario), ceniamo nell’ottima Osteria da Seby. Imperdibili gli spaghetti ai ricci di mare.

Ortigia, isola nell’isola,  è la  perfetta per i sognatori, per coloro che vorrebbero trovarsi perennemente “altrove”. Il motivo non risiede solo nella sua bellezza architettonica (che la prima sera osservo di sfuggita). Si tratta di un’atmosfera difficile da rendere a parole.

Per capirlo, basta recarsi, sempre al buio di una sera d’inverno, in Piazza Archimede, e osservare (con inevitabile stupore) la Fontana di Diana, dove la dea troneggia su Tritoni, cavalli marini e mostri.

Viaggio in Sicilia: secondo giorno

Il secondo giorno del mio viaggio in Sicilia inizia osservando il mare, grigio e bellissimo, dalla finestra del b&b.

Mi dirigo in Piazza Pancali, dove mi aspettano alcuni amici per un caffè. Qui sorge nientepopodimeno che il Tempio di Apollo, i cui incredibili resti si incastonano alla perfezione (e in maniera un po’ abusiva) tra una casa e l’altra.

Sul più alto gradino della scala di accesso, è incisa un’iscrizione in greco antico, che dice testualmente: “Kleomenes, figlio di Knidiedias, dedicò ad Apollo il tempio e innalzò i colonnati, opere belle”. Non è emozionante?

Dopo mangiato, passeggiata su un lungomare battuto dal vento sostenuto di questi giorni. Qui mi fermo davanti alla Chiesa dello Spirito Santo, sulla cui facciata abita qualche erbaccia di troppo, che per me la rende ancora più bella.

Seguo la strada così come viene, perché è così che mi piace viaggiare; e mi trovo davanti a un laghetto che scopro essere la famigerata Fonte Aretusa, la quale prende il nome dalla ninfa assediata dall’impetuoso Alfeo.

Aretusa, per sfuggire al suo controllo, si trasformò in sorgente grazie all’intercessione di Diana. Il mito avvolge con la sua aurea questo piccolo specchio d’acqua, reso incredibile anche dalle piante di papiro che sorgono al suo centro.

Dopo pochi passi, mi ritrovo finalmente in Piazza Duomo, una vera e propria agorà, data la sua ampiezza che lascia presagire ricchi incontri laddove un tempo sorgeva il Tempio di Atena. I caldi colori della pietra locale danno l’idea di un elegante salotto. È per questo che, insieme a mio marito, mi siedo in uno dei tanti caffè non ancora assediati dai turisti.

Una volta entrati nel Duomo, ci accorgiamo che la facciata è “solo” un involucro: al suo interno, infatti, le immense colonne dell’antico tempio. Un luogo incredibile, da non perdere per nulla al mondo.

 

ViaDopo un paio d’ore per riposare, ripartiamo alla carica e, prima di tornare in Piazza Duomo (da ammirare soprattutto di sera!), ci fermiamo a mangiare un boccone all’enoteca “A putia delle cose buone”. Ottimi il pane cunzato e la parmigiana di melanzane!

Viaggio in Sicilia: terzo giorno

Gita a Marzamemi, incantevole borgo di pescatori a un’oretta da Siracusa. Ma prima di arrivare, facciamo più soste lungo il Plemmirio, riserva naturale battuta dalle onde e dai venti del sud. Ci fermiamo più a lungo a Capo Murro di Porco: qui passeggiamo fino al faro e sulla scogliera, dalla cui cima immagino tuffarsi, d’estate, giovani audaci. Sembra di stare sulla luna e la cosa più bella che mi capita è sentire l’eco del mare che dagli scogli esce attraverso le tante fratture.

Arrivati a Marzamemi, ci fermiamo a mangiare da Il Principino. Ancora spaghetti ai ricci per me! Ma anche pesce col macco di fave e, dulcis in fundo, cannolo e mousse di ricotta. 

Ecco, Marzamemi è un altro luogo : per l’ondeggiare delle barche, per il suo mare cristallino e l’odore di pesce. Un luogo per pochi, soprattutto il 13 febbraio, quando il sole (già caldo qui) si insinua tra una folata di vento e l’altra.

Viaggio in Sicilia: quarto giorno

Trasferimento a Catania e breve giro della città prima della partenza. Purtroppo vedo poco della bellissima città sicula. Per l’ennesima volta, toccata e fuga (faccio giusto in tempo a raggiungere la Cattedrale Sant’Agata).

Piazza Duomo è meravigliosa: i palazzi, di un grigio lavico, sono illuminati dalle luci calde della sera e il sottofondo musicale è quello del fiume sotterraneo che l’attraversa.

Inutile dire che sono tornata a Roma con la sensazione di aver mancato troppe cose, che ovviamente prometto a me stessa di riprendere la prossima volta. Perché in Sicilia non si va mai per un’ultima volta.

Shopping

Due dritte siracusane se avete voglia di portarvi a casa un pezzo unico di gioielleria artigianale (io l’ho fatto!):

 

Viaggio in Sicilia: il tempio di Apollo a Ortigia
Il tempio di Apollo
Viaggio in Sicilia: piazzetta di Marzamemi
Cartoline da Marzamemi

Roberta Isceri

4 risposte

  1. LA SICILIA RESTA NEL CUORE ? Io sono Messinese, e ti consiglio per il prossimo tuo viaggio di soffermarti almeno un giorno nella mia città per apprezzarne i mille volti. Quando avrai voglia di visitarla, ricontattami pure, ti indicherò tutti i luoghi più suggestivi che solo chi é nato a Messina conosce ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Don`t copy text!