Fuga dallo stress! Podere spedalone in Val d’Orcia

Val d'Orcia: padre e figlia di spalle che camminano sul prato
Ecco giunto il tuo weekend all’insegna del no-stress. Montepulciano, poi Pienza alle tue spalle: sei in val d’Orcia.
 
Sei sulla strada per Cosona, nella campagna Toscana, e temi di perderti per queste strade sterrate e incastonate tra colori pastello e Crete Senesi, e di non vedere l’insegna che definisce la tua meta: Podere Spedalone

Podere Spedalone: un angolo di Paradiso

Un cielo ingombro di nubi t’ha inseguito fin qua. Metafora del tuo bagaglio? Lasci la città, la quotidianità troppo spesso compressa tra i doveri d’ufficio, ti senti anche tu come un pellegrino in cerca di ristoro.
 
L’antico casolare sulla via Francigena, la via percorsa dai pellegrini diretti a Roma dalla Francia e dal nord Europa, prima dell’anno mille era una fattoria campestre. Da luogo di ospitalità sotto la congregazione dei benedettini, è oggi un agriturismo. Ti accoglie quando ormai è sera. Aperitivo in cortile e poi la cena a ‘chilometro 0’.
 
Eccolo finalmente, il sole! Oltre i colli, tramonta. 
 
L’impianto elettrico alimentato da corrente a bassa tensione per limitare l’inquinamento elettromagnetico, il tenue colore con cui è dipinto l’alloggio secondo i principi orientali Feng Shui, l’arredamento essenziale e caratteristico (sarà per le antiche stufe a legna?), il profumo del rosmarino dai rametti a ornamento della stanza, il canto del gallo.
 
O il desiderio di torte sfornate o dei formaggi da accompagnare al miele prodotto dalle api locali o della frutta con l’uvetta in padella.

O della schiuma morbida e sempre decorata dei cappuccini del mattiniero Massimo.

Oggi il mattino ti è amico. 

L’omaggio a Punto, bonario quattrozampe, qua padrone dei prati e degli ulivi. Ora la giornata può proseguire tra impegni meno gravosi.
 
Un tuffo in piscina o lettura sul prato?
 
Una pedalata su e giù per i colli della Val d’Orcia o per mano tra le erbe dei campi?

Gioielli della Val d’Orcia: Sant’Anna in Camprena

Magari fino alla vicinissima Sant’Anna in Camprena, il monastero olivetano noto per gli affreschi del Sodoma e per essere stato set al “Paziente inglese” o a quell’alberello lassù solo come un faro, sul dorso della collina che per te ha le sembianze di uno “Shar Pei“, tanto è vellutato e ondoso il suo manto.
 
Oggi addirittura hai cura anche per le cose piccole. Siedi tra la natura della Val d’Orcia e spii affamati maggiolini su rose canine o le api del podere impegnate sui fiori rosa di sulla o del trifoglio.
 
Pranzi e fai ad Alessandro, il gestore, mille domande, sulla storia del casale, sulla produzione del miele e dell’olio, sull’allevamento dei maiali e sulla presenza dei cinghiali, sui pastori sardi arrivati nel sessanta nei poderi abbandonati del senese, sull’Abbazia di Sant’Antimo
 
Una sosta in cortile prima di partire. Con Alessandro, il tempo per una ultima istantanea per il tuo album ricordo. 
Visa sui colli della Val d'Orcia
Val d’Orcia

Roberta Isceri

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