Le Terme di Agrippa: ne hai sentito parlare varie volte. Ti è rimasto impresso il nome della via: “via dell’Arco della Ciambella”. Sarà perché quando cammini da quelle parti hai sempre fame e l’obiettivo è di solito un panino o un piatto di pasta e il caffè per poi ricominciare. Il lavoro, ovviamente.
La tua pausa pranzo, comunque, è appena iniziata e i colleghi ti hanno già lasciato solo. Al volo stampi la mappa (che trovi su Roma Segreta) “tra via di Torre Argentina (1), via dei Cestari (2) e largo di Torre Argentina (4). Via dell’Arco della Ciambella corrisponde al 3, al centro esatto della grande sala circolare”.
Ecco come dovevano essere le Terme di Agrippa! Scappi, il resto delle informazioni tanto le sai da te…
Via Arco della Ciambella: quante volte l’hai attraversata senza quasi domandarti perché quei piloni alti in muratura, che spaccano l’andamento dei palazzi e lungo cui i palazzi sono cresciuti, come edera aggrappata al tronco.
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| I palazzi in via Arco della ciambella “sostenute” dai muri delle Terme di Agrippa |
I misteri delle Terme di Agrippa
Doveva esserci un arco in apertura della sala, un tempo, da cui il nome di questa stretta strada deriva.
Cammini sul suolo su cui erano le Terme di Agrippa, costruite tra il 25 e il 19 a.c., donate dall’imperatore al popolo romano per legittimare ancora più il suo potere.
100 metri in lunghezza e in larghezza, al centro la grande sala circolare con cupola di 25 metri di diametro.
C’erano sicuramente il frigidarium, il calidarium, il tepidarium, le palestre, le zone massaggi. Ideale per il dopo lavoro – pensi -, fosse stato ancora in essere.
Chiudi gli occhi e godi, adesso, della bellezza: l’interno – riportano le fonti – era “magnificamente decorato” con cera, sculture colossali come il Pignone (oggi ai Musei Vaticani) e statue, tra cui quella di Lisippo, l’atleta che si deterge il corpo: morto Agrippa, l’imperatore Tiberio dovette ridarelo al popolo dopo essersene prima appropriato.
Qui arrivavano le acque dall’acquedotto Vergine. A ovest delle Terme di Agrippa, lo stagno con la funzione simile a quella di una moderna piscina. Poco più in là i giardini.
Più in là ancora, verso il Pantheon, successivamente costruite, le terme di Nerone. Il tempo di scattare un’ultima foto col cellulare…
Guardi l’orologio, infine: è ora di riaprire gli occhi e rientrare.









