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| Scorcio sul presepe: le statue dirette alla capanna. In lontananza la cometa indica la meta. |
Il presepe di Roversano: scene di vita quotidiana
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| Una statua del presepe sul balcone di una casa mentre stende i panni |
Il presepe di Roversano, infatti, non è solo su questa ripida riva, ma anche sugli esterni delle case.
Quelle rappresentate sono per lo più scene di vita quotidiana, quella tipica di questi luoghi fino a quasi cinquant’anni fa.
I bambini giocano in strada coperti da poveri paltò o studiano a scuola secondo le modalità e coi mezzi di allora: il pennino e il calamaio, la legna e la stufa di terracotta in classe.
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| Bambini a scuola mentre vengono interrogati dalla maestra. Sulla destra una piccola stufa a legna per riscaldare l’ambiente |
I mestieri di un tempo
Gli adulti svolgono i mestieri come un tempo, invece: c’è il fabbro che arroventa il ferro e lo piega, chi impaglia sedie o costruisce scope di saggina. Alcuni riparano scarpe, stendono la piadina, riparano la teglia, vendono semini, lupini e uova e portano il latte dentro taniche di latta in bicicletta. Altri ancora, infine, percorrono chilometri per vendere pesce dal mare fin quassù in collina.
Ci sono, infine, la lavandaia, il vasaio, il taglialegna, lo scrivano. E ovviamente i pastori col gregge.
Guardi attraverso le inferiate che ti separano dalla natività. L‘interno è quello tipico di una stalla.
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| Osservato da polli e da agnelli, il bambinello è posato su una mangiatoia davanti al bue e all’asino. Sulla destra in fondo, nella penombra, una donna sembra sia impegnata a ricamare. |
Alla fine, giungi alla chiesa per vedere in ultimo la scena dell’annunciazione e forse accendere un cero e dedicarlo alla tua infanzia e ai tuoi ricordi.













