E così, una mattina di primavera, ti decidi ad assecondare un desiderio che covavi da tempo: visitare l’Orto Botanico di Roma. Il cielo è terso, il sole alto e questo magnifico giardino si trova nel cuore di Trastevere: i motivi per andare ci sono tutti.
La prima pianta che vedi è quella di Lampranthus, un’esplosione di fiori dalla consistenza vellutata. Sì, vuoi goderti ogni singolo dettaglio di questo polmone della Capitale.
Roma che non sembra Roma: l’Orto Botanico
Se non fosse per lo sparo del cannone sul Gianicolo che, puntuale, segna le 12, non sembrerebbe nemmeno di trovarsi a Roma: ci sono fiori e alberi da ogni dove.
È un concentrato di Terre lontane quest’Orto Botanico: in pochi minuti passi dal Giappone al Brasile, dal Mediterraneo all’Australia.
C’è persino il Giardino dei non vedenti. Qui sono il tatto e l’olfatto a farla da padroni: si passa da foglie dalla consistenza lanosa a profumi nuovi e inebrianti.
Oltrepassi le molte specie di palme, alcune delle quali – purtroppo – in estinzione, e raggiungi il roseto. Ti siedi su una panchina, godendoti la pausa pranzo in mezzo a mille colori.
E poi i bambù, una delle più ricche collezioni d’Europa. Dalle canne – non sai perché – immagini possa spuntare, da un momento all’altro, un vecchio samurai…








