Parigi in 24 ore: cosa vedere in una delle città più belle del mondo

Parigi in 24 ore: insegna della metropolitana a Parigi

Parigi in 24 ore: è come un oceano. Gettateci una sonda e non ne conoscerete mai la profondità.

Honoré de Balzac aveva pienamente ragione; ma se solo vivesse nel 2018… Insomma, non sempre abbiamo a disposizione molto tempo. Questo non significa necessariamente non godersi un luogo.

E quindi, a voi la galleria fotografica delle mie 24 ore per la capitale francese!

Sapete cosa significa perdersi in una città? Non acquistare una guida, ma lasciarsi andare al caso? Non confrontarsi prima con altri viaggiatori, ma andare alla ventura?

Io questo l’ho fatto a Parigi, tenendo presente che non volevo mancare a due appuntamenti: la Tour Eiffel e Montmartre.

Parigi in 24 ore

Le Jardin des Tuileries

Una delle prime cose che faccio quando arrivo in una nuova città è scoprire i suoi parchi. Il Jardin des Tuileries è il più antico di Parigi e, indubbiamente, uno dei più belli.

L’atmosfera che vi si respira mi è rimasta impressa: è un mix di internazionalità e romanticismo, proprio come tutta la capitale della Francia.

Piante e statue convivono sotto i cieli plumbei in uno spazio maestoso.

Passeggiare per questi giardini offre un vantaggio non da poco: la loro vicinanza alle principali attrazioni parigine.

Il Museo del Louvre

Contrariamente ai parchi, i musei non godono di altrettanta attenzione da parte mia.

Sia chiaro: sono un’amante dell’arte. Proprio per questo, quando non ho molto tempo a disposizione, preferisco dedicarmi alle città, che del resto sono musei a cielo aperto. Non potevo certo insultare il Louvre standoci solo un paio d’ore.

Vi assicuro che aggirarmi per gli esterni è stato molto soddisfacente. Si vede dalle foto?

Parigi in 24 ore: gli arrondisements

Dal Louvre al IX arrondissement il passo è (relativamente breve). Ho voluto lasciarmi trascinare dalla corrente, inseguendo insegne della metro, fotografie e colori. Così come piace a me.

La fermata della metro Chaussée d’Antin — La Fayette è vicina alle famose Galeries Lafayette. Altri luoghi d’interesse nelle vicinanze sono la Chiesa della Trinité, il Casino de Paris e il Musée Grévin.

Ma è il Moulin Rouge (siamo già nel XVIII arrondissement) ad aver attratto la mia attenzione. E anche quella di tre scozzesi in gonnella.

Montmartre

Montmartre è il mio quartiere parigino preferito. Come metto piede tra le sue viuzze in salita, mi sento anch’io un’artista. Di sicuro, dentro di me qualcosa si accende.

Uno dei luoghi che volevo assolutamente vedere era il bar in cui era stato girato uno dei miei film preferiti: “Il Favoloso Mondo di Amélie”. Si chiama Cafe des Deux Moulins e ha mantenuto l’arredamento della celebre pellicola!

L’indirizzo? 15 Rue Lepic 😉

Montmartre è un mondo a sé. Quando cammini tra le sue vie, non sai se concentrarti sulle architetture o sui negozi riccamente decorati, sui bistrot o le facce dei francesi, che su di me hanno sempre un certo ascendente.

Artisti di strada, negozi di souvenir e free hugs (abbracci gratis) a volontà. Ebbene, ho ceduto anch’io: timida ma con evidenti carenze affettive, ho deciso di farmi coccolare da qualche estraneo 😀

Artista di strada a Montmartre
Artista di strada a Montmartre
Artista di strada a Montmartre che fa il ritratto a un bambino
Artista di strada a Montmartre
Un free hug di fronte alla Basilica del Sacro Cuore
Free hugs in Montmartre
La Basilica del Sacro Cuore vista dal basso
La Basilica del Sacro Cuore

Lungo la Senna: Notre-Dame de Paris

Tutte le strade portano alla Senna, il fiume solcato dai bateaux mouches colmi di turisti. E a Notre-Dame.

Ah! Lo sapete che la celeberrima cattedrale è ricca di simboli alchemici? Provate a scoprirli…

Barca che trasporta un'automobile sulla Senna
La Senna

Parigi in 24 ore. Stampa di Tamara de Lempicka lungo la Senna
Lungo la Senna

Parigi in 24 ore: la Tour Eiffel

Una serata perfetta a Parigi non può prescindere dalla Tour Eiffel. Sono arrivata ai suoi piedi ammirandone la mole impressionante.

Dal vivo è certamente più suggestiva che in foto e, nonostante la folla, non si può non rimanere estasiati sotto questo mucchio di ferri ben incastrati.

Parigi in 24 ore: particolare della Tour Eiffel vista dal basso
Particolare della Tour Eiffel
L'area del Trocadero vista dalla Tour Eiffel
L’area del Trocadero vista dalla Tour Eiffel

E voi siete mai stati a Parigi? Che dite: dovrò tornare per visitarla in modo più approfondito?

Perché come scrisse Hemingway

Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi

Figuriamoci quindi se un viaggio sia sufficiente…

Roberta Isceri

23 risposte

  1. Sono stato a Paris due volte ma molti anni fa. Anni nei quali ancora non c’era il digitale ? Le mie foto si stanno sbiadendo. Ritornerei sicuramente per un soggiorno di una settimana cercando di vivere da parigino. La tecnica di girovare per le città senza guida la adotto ultimamente anche io. Mi sembra di vivere il posto più intensamente.

  2. Parigi è magica, davvero bellissima! Sono state 24h davvero intense le tue, hai visto tutte le cose che vale sicuramente la pena vedere. Ci siamo stati anche noi tempo fa e ci siamo innamorati di questa città, in particolare Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore valgono il “prezzo del biglietto”.
    È bellissimo perdersi in viaggio, complimenti per il post e per le belle foto.

  3. Roberta questa è stata una pugnalata!! Rivedere queste foto molto belle mi ha fatto tornare indietro, non troppo, alle 2 volte che sono stata a Parigi. La prima volta ho fatto lo stesso itinerario con una serata al Moulin Rouge, una caduta a Montmartre (il mio ginocchio ancora se lo ricorda) e con gli uccellini (tantissimi) del giardino del Louvre che si appoggiavano sulle dita delle mani. La seconda volta ho allargato il giro al nuovo quartiere de La Dèfense. Tu ci sei stata?

    1. Mentirei se ti dicessi che me lo ricordo (questo viaggio risale a un po’ di tempo fa). Probabile comunque. Mi spiace per il ginocchio ma credo che la tua anima ci abbia guadagnato 😉

  4. Come te amo tantissimo Montmartre, è l’unico quartiere di Parigi che sento davvero in tutto e per tutto affine 😀 con questo itinerario mi hai fatto troppo ricordare quella volta in cui sono andata a Parigi per un concerto e ho girato come una trottola per vedere allo stesso tempo il più possibile.

  5. Parigi mi manca, ma magari con questa guida super easy per 24 potrei riuscire a vederla… Non so, ma mi ispira pochissimo accidenti!!

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