Non conoscevo la Liguria. Non fino a qualche mese fa, quando – da brava single sposata – mi ci sono dovuta trasferire.
Purtroppo sto per dividermi nuovamente tra Roma, la Toscana e il resto del mondo, ma con la consapevolezza che la primavera mi rivedrà qui.
Sarà per l’imminente partenza che ho deciso di dedicare un post molto sintetico alle cose da fare in Liguria durante il cosiddetto fuori stagione. Ho assaporato il mare in burrasca delle Cinque Terre e scoperto angoli nuovi.
Bon voyage!
Cosa fare in Liguria fuori stagione
Godersi il mare infuriato a Riomaggiore

La più orientale e la più meridionale delle Cinque Terre mi ha sorpresa con il suo lato selvaggio. Siamo un po’ tutti abituati alla Liguria da cartolina, quella delle casette colorate e del mare gentile. Trovarsi di fronte alle onde furiose di novembre è stata un’esperienza galvanizzante!
Riomaggiore, in questo periodo, è il luogo ideale per imbattersi in pochi turisti e in barche immobili come donne pazienti. Conviene dotarsi di scarpe comode, perché le salite registrano una pendenza notevole.
È il momento di raccogliersi in se stessi e di osservare le cose con uno sguardo diverso. Il bello di questi mesi tra autunno e inverno è proprio il loro spogliarsi di tutto. Le cose si offrono agli occhi nella loro autenticità.
Riomaggiore, privata del turismo di massa che la attanaglia fino al primo autunno, mostra senza pudore i tanti pregi e i pochi difetti.

Raggiungete castello e, da lì, godervi un tramonto spettacolare, di quelli che si fanno spazio con forza dopo una giornata di maltempo.

Da Santa Margherita Ligure a Portofino: la strada per il Paradiso si trova in Liguria
Avete mai percorso la strada per il Paradiso? Se siete vivi, molto probabilmente no. In teoria sono viva anch’io, ma sono certa di averla vista almeno, perché porta da Santa Margherita Ligure a Portofino.

Potete percorrere questi meravigliosi 5 Km a piedi o in bicicletta. Costeggiando il mare e gli scogli dalle forme bizzarre che affiorano dall’acqua, guarirete da qualunque malanno di origine psicologica.
Io, tra le curve sinuose di questa strada, ho trovato la mia ragion d’essere.

Non è un caso che il caro Berlusconi abbia messo su casa (una delle tante) proprio qui.
Prima di Portofino, entrate nel Bosco Misto Mesofilo, dalla flora particolarmente ricca, vista la sua prossimità con il mare. Vi troverete in una fiaba di Andersen. Sentieri ordinati, castagni e lanterne vi accompagneranno fino al centro della cittadina.
Una volta arrivati a Portofino, non si può fare altro che lasciarsi rapire dalla sua fama e dall’aria chic ma rilassata di questa stagione.
A Portofino c’è un faro. Per raggiungerlo è necessario percorrere un sentiero a picco sul mare, tra bellissime case e rami contorti.
Io, che ho un approccio compulsivo alle cose, ho deciso di raggiungerlo nonostante la precedente camminata.
Dopo questa esperienza, sono ritornata in centro e mi sono fermata in uno dei tanti caffè. Lo consiglio a tutti coloro che sono disposti a pagare per due tazzine e una bottiglia d’acqua qualcosa come 16 euro. Per una volta si può fare!
Da Levanto a Framura in bicicletta attraverso la ferrovia
Questa è forse l’esperienza più bella tra quelle che ho fatto in Liguria finora. Quasi 6 Km di pista ciclabile realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia costiera.
Credo che si tratti una delle ciclovie più belle del mondo: difficile immaginarne di migliori.
Cos’ha di tanto eccezionale questo percorso? Nulla, a parte le sue lunghe gallerie e gli scorci di incomparabile meraviglia sul mare.
Fino a marzo, il tratto Levanto-Framura è percorribile per intero solo al sabato e alla domenica. In settimana, invece, potete pedalare da metà strada in poi, vale a dire da Bonassola a Framura.
La ciclabile, fortunatamente poco pubblicizzata, inizia dal fondo del parcheggio sopraelevato di Levanto ed è pianeggiante fino alla fine. Le gallerie, ovviamente, sono illuminate.In alcuni punti danno l’accesso a calette nascoste e poco frequentate, dove il mare è più bello e limpido.
Le bellezze di cui godere nella bassa stagione ligure, ovviamente, non finiscono qui. Se volete saperne di più, non esitate a farmi domande e, soprattutto, attendete con grande impazienza i miei prossimi articoli 🙂









6 risposte
Trovo questi luoghi meravigliosi, soprattutto lontano dalla ressa turistica della bella stagione. Non ho alcun dubbio: farei tranquillamente residenza nello scorcio della foto di Riomaggiore. Non acquieta l’animo forse?
Un abbraccio!
Sì, lo acquieta… Ma lo inquieta anche. L’immensità del mare, la bellezza perfetta: non so, ti costringono a farti delle domande che nelle parole trovano poco sfogo. Mi sono spiegata? O anche no? 😉
Per me che sono “costretta” a viaggiare nei periodi di superaltissima stagione (leggi agosto e dicembre) ammirare il lato raccolto dei luoghi ha un senso ancora maggiore. Me li presenta con un’anima che, di solito, nella confusione è difficile ascoltare.
Ad esempio sto riscoprendo la Toscana fuori dai momenti maggior afflusso, e la cosa mi piace proprio tanto; non ti nego che leggere il tuo post e vedere le tue foto…mi ha messo idee nella mente. Tante. Troppe.
Ma sarà che siamo stati alle Cinque Terre e Portovenere alcuni anni fa, nel pieno di un fine settimana di luglio, e ogni luogo era colmo di turisti, e pensare a quegli scenari liberi da agitazione e ressa, così come appaiono dalle tue foto, mi invoglia a partire ora.
Ho una domanda extra: hai urlato ad Enzo Miccio “MA COME TI VESTIIIII”!!!!!!!
Scusa…avevo il dovere di chiederlo 😉
Claudia B.
Avrei voluto gridarglielo in effetti 😀
Questo post me l’ero perso. Voglio tornare alle 5 terre proprio d’inverno per visitare questi luoghi senza la calca dell’estate. Il Bosco Misto Mesofilo deve essere un sogno!
Sì Roby! Ti piacerebbe un sacco! Il mio consiglio rimane sempre quello di andare fuori stagione… Il top ?