Le terme di Nerone, frammenti nel rione Sant’Eustachio

Esterno delle Terme di Nerone a Roma
Per arrivare alle Terme di Nerone, ti ritrovi, alle spalle, Piazza della Rotonda: il Pantheon, le botticelle coi cavalli e i cocchieri in sosta tra i loro pensieri o mentre giocano a carte, gli abusivi in maschere da centurione, uno sparuto picchetto sindacale, i turisti, i passanti.
Nell’ora del mezzodì, la pausa dal lavoro oggi la riempi così. Dalla salita dei Crescenzi vai all’incrocio con Via di Sant’Eustachio, alle terme. Alle terme di Nerone.
Solo due colonne di granito e quanto resta di una cornice a indicarti il luogo. Come frammenti. Mimetizzati nella città, per cittadini troppo ignari.

Alla scoperta delle terme di Nerone

Come le vicine Terme di Agrippa (e a quelle di poco successive), anche le Terme di Nerone erano alimentate dall’acquedotto dell’Acqua Vergine. 
L’imperatore paranoico, noto per le sanguinose repressioni, le costruì intorno al 60 d.C., pochi anni prima di suicidarsi trentenne.
Alte venti o trenta metri?
L’imponenza delle colonne suggerisce quella che doveva essere della struttura allora, quando di metri ne occupava quasi 200 x 120. 
 
Della licenziosità di quei tempi cosa resta se non la mitica memoria dei bagnanti promiscui, del latte d’asina entro cui l’imperatrice Poppea vi s’immergeva, dei profumi, delle essenze e degli oli per la cura del corpo e dello spirito?
Una iscrizione marmorea posta tra le due colonne credi ti suggerisca la risposta. In realtà è un monito contro l’anarchia mondezzara del 1700: “sotto pena di scudi dieci moneta et altre pene in conformità”, troppo nascosta e arcaica per avere oggi ancora capacità deterrente…
Un’ultima immagine ti colpisce prima di ripiegare verso l’ufficio: è la tabella dedicata al film che in questo luogo ha trovato una ambientazione… “Il ventre dell’architetto” di Peter Greenaway.
Ma del tragico epilogo narrato tra i monumenti di questa città, non c’è tempo per una riflessione e forse neppure ne hai voglia. Di tutti questi assaggi, sei sazio.

Roberta Isceri

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