A caccia di voli a Castel Sant’Angelo

Castel Sant'Angelo in una giornata di sole
Appuntamento a Castel Sant’Angelo: anche oggi i gabbiani romani si fanno trovare.
Ti piace, in questo luogo, sentirti solo e anonimo, là dove tutti o sono turisti o stranieri costretti a vendere gadget o artisti cosiddetti ‘di strada’.
Non hai ambizioni di meta né assilli d’orario, come un antico sacerdote capace di ornitomanzia rincorri con gli occhi i voli nel cielo. 

Cosa vedere a Roma: Castel Sant’Angelo

Chissà se nell’antica Roma erano questi ingombranti uccelli venuti dal mare a ispirare presagi…
Li guardi vorticosi, dalla superficie del Tevere al Ponte Sant’Angelo, proprio quello sul cui parapetto ci sono angeli che portano croci e altri strumenti della passione.
 
Gabbiani a Castel Sant'Angelo
Gabbiani
Quegli angeli che giovani artisti vedi ogni giorno ritrarre.
Da quando sei arrivata, ti sembra di essere nel set di ‘Angeli e demoni‘, il thriller americano basato sul best seller di Dan Brown.

Della portentosa storia sviluppata attorno alla mitica presenza degli Illuminati, però, non trovi traccia, se non nella suggestione provocata dal Passetto, quell’antico tratto di muro che, con un corridoio, collega il mausoleo al Vaticano.

A un certo punto, un gabbiano ti guida lo sguardo, oltre il ponte oltre l’argine laggiù, eccolo placido il Cupolone. Non solo Cupolone ma anche cupole minori, che sembrano quasi la riproduzione in scala. In aggiunta a questo, i profumi della sera e del vento portato dal mare. In altre parole, ritrovi la pace perduta grazie ai sensi che si aprono di fronte a questo spettacolo. Un mix perfetto e indimenticabile di natura e cultura.

Nel frattempo, mentre guardi i gabbiani, pensi alle parole di Romano Battaglia?
I gabbiani sono capaci di gesti sublimi, di comportamenti che ci lasciano stupefatti. Si affezionano all’uomo e lo seguono ovunque, anche in capo al mondo. Si innamorano e rimangono fedeli al compagno o alla compagna per tutto il tempo della loro vita. Quando avvertono l’approssimarsi della loro fine, volano su spiagge solitarie, si nascondono dietro ai rovi e muoiono vicini l’uno all’altro.

Roberta Isceri

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