Affogare i pensieri nel lago: Montepulciano e Chiusi (Siena)

Barche sul lago di Montepulciano

Il lago di Montepulciano è oasi del WWF. La parola oasi ben gli si addice. Il fruscio delle foglie si confonde con lo sciabordio delle acque e i versi dei molteplici uccelli che si possono osservare dall’apposita torretta. Scorrono placide le poche barche dei pescatori, che si aggirano cauti, evitando le zone più delicate, dove specie – tra le più rare – vanno a nidificare.

Oggi sei qui, vicino casa. Casa uguale famiglia. famiglia uguale radici. Il passato è per te un bozzolo, all’interno del quale poterti rintanare senza paure.

Cosa vedere al lago di Montepulciano

Al lago di Montepulciano, gli amanti della natura possono fare un giro su una delle chiatte disponibili; ma non è ancora periodo: la zona è in manutenzione e non sai ancora per quanto.

Erba verde, iris gialli. Vento, nuvole e girini. L’atmosfera è surreale, preziosa. Sembra quasi di stare in un paese orientale, dove ancora si vive di pesca. C’è aria di mistero, come in ogni palude che si rispetti.

Tu rimani nel qui e ora, consapevole – forse per la prima volta – dell’importanza di entrambi. Soppesi ogni passo, liberi i pensieri in questo luogo che induce alla meditazione. Le radici degli alberi, immerse nell’acqua, sembrano non aggrapparsi a nulla. Sensazione preziosa.

Ti dirigi al lago di Chiusi, dove tuttora si svolgono gare nazionali di canottaggio. Un’oca e un’anatra ti vengono incontro minacciose. Riesci persino a temerle per un attimo.

Il pomeriggio si fa gioioso. L’azzurro tetro del lago assume colori sorprendenti sotto i raggi sbilenchi di un sole non del tutto convinto.

I pescatori. Avranno capito come si vive? Il silenzio tutt’intorno ti convince che questa dimensione sia compatibile con la tua anima. Sull’acqua liscia, i brillanti riverberi regalano luce alle ore di quest’oggi.

L’acqua in cui si specchiano i pennuti, il profumo di pesce di lago arrostito, il grigio del cielo. Tutto questo, mischiato al caldo e all’atmosfera di un’estate in arrivo, ti ricordano quel magico luogo della tua infanzia, quello carico di promesse.

Roberta Isceri

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