19, 20 e 21 febbraio. Tre giorni dedicati a una delle attività umane più antiche: il camminare. Ad averli organizzati è stata Social Trekking, associazione che ha dedicato uno dei suoi sforzi alla scoperta di Roma a piedi e che io non posso che appoggiare con tutto il cuore (camminare, per me, è una delle mie attività preferite).
Ricordate cosa diceva Rousseau?
“Non posso quasi pensare quando resto fermo, bisogna che il mio corpo sia in moto per dare l’abbrivio alla mia mente“
Il mio amato Jean Jaques aveva capito tutto: muovere un passo dopo l’altro, possibilmente senza meta, è una delle attività che stimolano maggiormente il pensiero, la spiritualità e (perché no?) il metabolismo.
Social Trekking: Roma a piedi
Social Trekking, dicevamo: Raffaele Basile, Luigi Lazzarini e Alessandro Vergari sono gli organizzatori di questa lodevole iniziativa, che ha alla base una filosofia chiara: social trekking significa incontrare altre persone e cogliere il genius loci, l’anima del luogo.
Il 1 febbraio si parte con le iscrizioni che, presumibilmente, si chiuderanno presto, data l’affluenza prevista. Tante persone sono già al lavoro per organizzare le passeggiate ma se avete una meta che vi piacerebbe percorrere, potete contattare direttamente la redazione od offrirvi come volontari: ce n’è bisogno per la camminata di sabato (scrivete a: socialtrekking@waldenviaggiapiedi.it).
L’evento è patrocinato dalla Rivista del Trekking, mentre l’associazione è “amica” (tra gli altri) di Fa’ la Cosa Giusta, Viaggi Solidali e IT.A. CÀ.
Il programma:
19 febbraio
Roma a piedi inizia con un incontro a: RRTREK: “La nuova frontiera del camminare”, ore 19.30, Via Ardea 3 – Roma. In contemporanea l’evento “24 ore” con Anna Rastello
20 febbraio
Mattina con le passeggiate Migrande. Pomeriggio con le passeggiate a sorpresa. La sera con la cena conviviale, il video di Repubblica Nomade e il finale in musica e danza al Roma Scout Center.
21 febbraio
La mattina con la partenza dal Roma Scout Center. Gli incontri lungo il cammino nel quartiere di Torpignattara e l’arrivo a Torre Maura. Roma a piedi termina con l’incontro con Save the Children.
Per scaricare i programmi, basta andare sul sito!









Una risposta
Molto carino, non lo conoscevo 🙂