La Puglia: barche e pescherecci sul Mar Piccolo

L’iperattività è un male difficile da debellare. Anche quando si viaggia in Puglia.

Nonostante abbia deciso di fermarmi per più tempo di quanto previsto in altri miei spostamenti, l’abitudine a non volermi perdere nulla del luogo, succhiandone subito il midollo, è dura a morire.

Taranto: la Puglia meno conosciuta

La Puglia mi accoglie con il suo volto velato dalle vicende dell’ Ilva, consapevole, però, che io saprò guardare oltre. Compito non difficile se si parte dal Ristorante La Paranza,  una trattoria affacciata sul Mar Piccolo, dove dondolano stanchi i pescherecci svuotati dei loro ricchi bottini. Impagabili le cozze gratinate e i ravioli ai crostacei!

Martina Franca: una Puglia delicatissima

A distanza di pochi giorni, opto per questo paese dominato dall’inconfondibile bianco dei muri mediterranei. Un bianco preceduto dai colori dell’arcobaleno, a conclusione di un’intera settimana di pioggia e vento sferzanti.

L’arcobaleno! La Puglia mi saluta così.

La Puglia dei colori non si fa attendere nemmeno nel silente centro storico, che nel primo pomeriggio di questo venerdì si offre alla vista senza l’ingombro dei passanti.

A saracinesche abbassate, camminando sull’umido selciato, posso apprezzare in pieno architetture barocche, rotondità improvvise e decorazioni natalizie.

Bari: la Puglia elegante

Raggiungo il capoluogo della Puglia non prima di una ricca colazione alCaffè Tarentum di Taranto. È nel cremoso cappuccino (il più buono della mia vita) e nel delizioso cornetto al pistacchio e cioccolato bianco che affondo i miei primi desideri della giornata.

Arrivata a Bari, (ri)visito la città vecchia a partire dalla Cattedrale di San Nicola, godendomi poi il lungomare al tramonto e le elegantissime vetrine della parte moderna.

Massafra: la Puglia delle Gravine

E se la mattina di domenica è dedicata a costeggiare il mare cristallino (anche se butterato dalle fabbriche) della mia base, il pomeriggio si dipana lentamente a Massafra, sorprendente comune ai piedi della Murgia.

Imperdibile la visita al Santuario Diocesano della Madonna della Scala, i cui gradini si arrampicano ripidi sulla gravina. Una chiesa e un ambiente estremamente suggestivi, riempiti da due anime in attesa che si propongono di guidarmi tra le grotte dell’ex villaggio rupestre, al cui interno spiccano affreschi duecenteschi. Vietato ai claustrofobici!

Ma questo è solo un primo assaggio. Altri luoghi mi attendono e io non tarderò a condividerne i segreti con voi…

La Puglia: lungomare di Bari
Lungomare di Bari

Roberta Isceri

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