Quando dici “è tempo di primavera”, quando non ne puoi più di sentirti compresso tra le pareti e ti viene chiesto con insistenza di spezzare la noia di evadere, di andare, di fare, di inventare, di suscitare novità (bambini anch’essi smaniosi di godersi il weekend?), non ti resta – a Roma – che una fuga: il MAXXI.
Un gioco architettonico di curve e specchi, dove l’antico si specchia nel contemporaneo…
MAXXI: il museo nazionale delle arti del XXI secolo
Ben più ricercato e bizzarro di un parchetto, più contenuto rispetto a un parco. Il cortile del Museo nazionale delle arti del XXI secolo – meglio noto per l’acronimo MAXXI – col sole si trasforma in puro spazio gioco. Basta avere uno skatebord o pattini o bicicletta o anche solo un gessetto.
Del continuo vociare, alcuni anziani della zona sono venuti a cercare compagnia.
L’arte moderna è – in quanto vale – un ritorno all’infanzia. Suo motivo perenne è la scoperta delle cose, scoperta che può avvenire, nella sua forma più pura, soltanto nel ricordo dell’infanzia.
Cesare Pavese








