Il mio 2015 tra viaggi e ricordi
I blogger hanno i loro riti: riassumere l’anno passato attraverso i viaggi fatti e quelli in sala d’attesa è uno di questi. E io non posso certo esimermi dal descrivere il mio 2015 🙂
Ma aggiungerò un dettaglio per distinguere me stessa e le mie peregrinazioni: gli stati d’animo che mi hanno accompagnata, divisi secondo i mood del blog.
Il mio 2015, in Italia e all’estero
Ho inaugurato il mio 2015 in Svizzera, sulle nevi di Spiez, città del Canton Berna fuori dalle solite rotte. Stanchezza (mi sono ritrovata a ciaspolare priva di forze). Che il corpo mi abbia lanciato un primo avvertimento?
Ho proseguito il mio gennaio in Abruzzo, ignara che uno dei tre borghi da me visitati si sarebbe ripresentato esattamente 12 mesi dopo: tra due settimane sarò infatti a Scanno, a scrivere di Destination Wedding!
E poi la mia Roma e i suoi dintorni, che mai smetterò di descrivere. Riflettendo – ossessionandomi, a seconda dei punti di vista – su me stessa e la vita, mi sono mossa tra una Villa Borghese al tramonto e il romantico Museo degli Etruschi. Ho camminato solitaria lungo il Tevere e ho assaporato la quiete di Fiumicino. Ho anche sgambettato veloce tra i quadri della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), dove ho scoperto risonanze profonde con l'”Ettore e Andromaca” di De Chirico.
Mi sono infine lasciata andare al misticismo delle Stanze di Raffaello e della Cappella Sistina, parlando con un prete (io, da sempre agnostica!) che mi ha aperto gli occhi su un paio di cosucce.
A febbraio ho raggiunto a Pisa gli amici di Finestre sull’Arte e di Passeios na Toscana, per una mostra su Modigliani. A proposito: grazie Federico per avermi guidata tra le pennellate dell’autore livornese… E grazie Deyse per l’eccellente pranzo!
Il mio 2015 è proseguito, a marzo, salendo (per la seconda volta dopo tanti anni) “sur Cuppolone de Roma“! E mi sono chiesta se fosse più bella la vista sul panorama o sull’imponente interno…
Aprile dolce dormire…
Maggio mi ha vista spensierata sulle sponde dei laghi di Montepulciano e Chiusi, a due passi da casa, laddove casa significa famiglia e famiglia uguale radici.
Sempre spensierata, mi sono diretta ad Anagni. È stata la mia prima volta e sono rimasta estasiata da quel concerto all’interno della bella sala comunale, dove sono entrata per caso. Lì ho capito quanto provincia non faccia necessariamente rima con chiusura. Ho scoperto che le eccellenze si nascondono spesso in borghi e paesi schiacciati dalla fama delle grandi città.
E cosa ne dico dell’ orto botanico di Roma? Mi sentivo romantica ma qualcosa mi ha frustrata … per fortuna che c’erano fiori lilla a distrarmi e alberi dai tronchi maestosi, che facevano a gara l’uno con l’altro quanto a bellezza e originalità.
A maggio sono anche volata in Sicilia. Ho dormito alle pendici dell’Etna, osservando piccoli zampilli ribelli.
Subito dopo sono stata scelta per partecipare ad #AmazingCiociaria, blog tour nelle terre del Lazio. Ho corso per Alatri, dominata dalle sue mura ciclopiche; ho goduto di Montecassino, ammirato Arpino, mi sono entusiasmata di fronte alla grande bellezza della piccola Veroli, ritemprata all’Abbazia di Casamari e svegliata, il giorno del mio compleanno, in un posto stupefacente: Isola del Liri.
Il mio 2015 è continuato, a luglio, con un altro blog tour: #Tratturiecammini. Ancora lui: l’Abruzzo. Qui il mio corpo mi ha dato un secondo, potente segnale. La stanchezza è arrivata a livelli quasi inaccettabili e l’ansia ha toccato i suoi vertici. Ciononostante, come non notare la bellezza dei paesaggi e la discrezione silenziosa di paesi dimenticati da Dio?
A luglio ho anche stretto amicizia con la spiaggia – unica nel suo genere – di Capocotta, a Torvajanica. Momenti di relax hanno, fortunatamente, sostituito lo stress del mese passato.
Agosto è stato il mese migliore, dominato da un entusiasmo che non ricordavo. E con questo stato d’animo ho visitato Pola, in Istria. La Croazia è stata per me una bellissima sorpresa, nonostante la folla dei vacanzieri. Ho adorato la spiaggetta di Vela Luka, il suo mare cristallino e la gita in gommone, che mi ha ricordato quanto sia bello vivere spettinati.
Altro mese, altro magnifico blog tour: #Meettheitaliantaste. Un nome (anzi: un hashtag), un programma: a novembre ho infatti vissuto due giorni intensi e profondamente toscani.
A dicembre, tra il dinamico e l’arrabbiato, sono tornata a Taranto per amore. Qui ho visitato il Castello Aragonese al tramonto e assaporato una delle più deliziose cucine.
Ma il massimo l’ho raggiunto qualche giorno fa, durante le feste: così come l’ho aperto, ho anche chiuso l’anno all’estero, precisamente in Estonia. Un paese che mi incuriosiva da tempo, un viaggio regalato. Che poi, il viaggio non è forse il regalo più bello?
Il mio 2015? No: il mio 2016!
A questo punto mancano i propositi: non so se ne farò, almeno fino a domani sera. Di sicuro preferisco che nella mia vita il viaggio coincida con la sorpresa. Non pianificherò nulla per il momento ma cercherò di seguire il flusso degli accadimenti, compito assai arduo per un controllore come me. L’importante, come spero vi abbia dimostrato questo breve excursus, è che spostarsi faccia rima con “evolvere”. No ai viaggi consumistici e compulsivi. Sì al viaggio più importante della nostra vita: quello dentro noi stessi.
Se sei d’accordo, lasciami un commento qua sotto. Sarò felice di risponderti 🙂 A proposito…









2 risposte
Grazie per la citazione cara Roberta 🙂 Mi piace il tuo modo di scrivere alla seconda persona, molto coinvolgente. Brava!!!
Grazie Federico! ^_^ Che questo 2016 ci porti tante occasioni fortunate e, soprattutto, la capacità di coglierle!