Montepulciano e Pienza: due chicche toscane
Il mio tour #meetitheitaliantaste prosegue oggi tra Montepulciano e Pienza, per concludersi laddove è iniziato: a Chianciano Terme.
Montepulciano
Montepulciano è indescrivibile: come vi raccontavo nel post precedente, è qui che mi sono diplomata. Ed è proprio dal liceo classico che voglio partire: la foto che segue non ritrae un “semplice” castello ma il luogo dove aleggiavano gli spiriti di Cicerone e Vasari, Socrate e Dante, Manzoni e Parmenide.
Posso fregiarmi del fatto di essere stata una delle ultime fortunate studentesse: qualche anno dopo essermi – come si suol dire – licenziata, i licei sono stati spostati, per questioni di comodità e sicurezza, in edifici anonimi ai margini del paese.
La fortezza mediceaMa eccoci in Piazza Grande, apparentemente una versione ridotta della fiorentina Piazza della Signoria.
Il cielo è così azzurro e il clima così mite che l’umore sale alle stelle.
Pienza
Percorrendo quella che è stata definita una delle strade più belle del mondo (tra Montepulciano e Pienza), arriviamo finalmente nel secondo comune toscano. Nella piazza, costruita nel Rinascimento secondo il modello della città ideale, spicca il Duomo.
Il Duomo di PienzaImpossibile non innamorarsene. Impossibile non innamorarsi (di quanti matrimoni è testimone?). Non è un caso che la fiabesca Pienza sia percorsa da vie che prendono i nomi della felicità: via dell’amore, via della fortuna, via del bacio…
Il mood suggerito dal sole, dalle architetture e dai colori di Montepulciano e Pienza non può che essere la spensieratezza.
Panni stesi tra i vicoliPienza: la Fattoria Pianporcino
Sono le 11 e la fame comincia a farsi sentire. Ci dirigiamo verso la Fattoria Pianporcino, ubicata tra Pienza e Bagno Vignoni, dove ci aspetta una degustazione a base di formaggi locali.
Si tratta dell’unica azienda agricola con allevamento, trasformazione e vendita diretta del famoso e unico Pecorino di Pienza.
Il proprietario Giuseppe, immerso nell’odore inconfondibile del delizioso cacio, ci illustra i metodi della sua produzione.
Ci sono forme avvolte nelle foglie di noci e altre nel fieno. I formaggi a crosta rossa, invece, indicano l’utilizzo del pomodoro come il più naturale dei conservanti.
Il proprietario, Giuseppe BussuLe fettine che spilucchiamo – fresche, stagionate o al peperoncino -, accompagnate da pane sciapo e vino rosso, stimolano ancor di più l’appetito.
Non solo Montepulciano e Pienza: Chianciano Terme e le sue specialità
Azienda Agricola La Cignozza
Finalmente a pranzo. Ad aspettarci, la famiglia Del Buono, proprietaria di quest’azienda produttrice di vino Chianti DOCG, la cui tradizione è passata di padre in figlio.
Una conduzione familiare che si fa vedere e sentire da subito: io e le mie compagne d’avventura veniamo accolte in casa, dove a preparare crostini e pici al ragù troviamo la madre e la nonna.
Le piscine termali Theia
Dopo esserci riempite come uova di Pasqua, ci catapultiamo nell’acqua bollente delle piscine termali Theia, a Chianciano, dove termina il nostro giro.
Il momento preferito? Alle 17, quando – una volta calato il sole – respiro a pieni polmoni l’aria fresca della sera, immersa fino al mento nel calore benefico della vasca esterna. E così, osservando le stelle, i profili delle dolci colline senesi e quelli del bosco immerso nell’oscurità, saluto gli amici di ChianciaSi e di Food and Wine Travel…








